LA R1VISTA ITALIANA DI
ILLUSIONISMO E PRESTIGIAZIONE
BIMESTRALE - ANNO II • NUMERO 2 - MARZO/APRIIE 1989 * SPED. ABB. POSTALE GRUPEO IV/70
Marzo/Aprile 89
QUI MAGIA 2
Questo é un numero speciale di QUI
MAGIA, sia perché esce in anticipo
sulla data di pubblicazione, sia per¬
ché é pressocché dedi cato al piü
importante avvenimento delPanno:
la conferenza di CHANNING POL-
LOCK al 12 ü CONGRESSO THE
MAGIC HANDS di Boeblmgen*
cu i anche é dedícate ampio spazio.
Sia perché gli avvenimenti di cro-
naca che si sono succeduti a cavalio
degü ultimi mesi dell’88 ed i primi
deU’89 sono stati tali e tunti da assor-
b i re molte pagine delía rivista,
togliendo spazio alie consuete rubri-
che sulle novitá magiche da tutto il
mondo.
Ci auguriamo che i lettorí non ce ne
voglíano, anche perché una ri vista
de ve essere formativa e cioé formare
dando neo vi effetti e tecniche da
inseriré nel proprio repertorio, ma
informare dando ampie e complete
recensioni, in tempi breví, sui mag-
giori avvenimenti naziooali ed inter-
nazionalL
E quindi ci siamo visti costretti a
favorire questi ultimi per cercare di
fare partecipi anche voi lettori di
quanto é avvenuto in Italia e
alFestero.
Vi promettiamo pero che il prossimo
numero, che vi arriverá prima di
quanto vi aspettiate, sará pleno di
novitá per il vostro mágico reperto¬
rio.
CHANNING POLLOCK
T* Binarelli
5
CHANNING POLLOCK
D. Spínelli
7
12° CONGRESSO DI
BOEBLINGEN
Perm-Pannam-SpíiteLli
12
IL BASTONE VOLANTE
Fantasío
13
I.B.M, RING 204
FESTA DEGLI AUGURI
H. Milán
14
IL REGALO
T, Binarelli
17
SANGUE E AVENA
G. P. Zelli
18
2° GIORNATA
MAGICA ROMANA
F. Riccardi
20
CON IL TRUCCO E
CON L’INGANNO
1). Spmelli
21
IL TACCUINQ
T. Binarelli
26
UN NODO... PREVISTO
Shaun Yee
27
UN LIBRO E MEGLIO
G. P. Zelli
28
PUBBL1CITA
Direttorc responsabilc:
Alessandro Binarelli
Di re Lt o re:
Tony Bmardji
Coord inamento:
Remo Paanain
Comí tato di Redazionc:
Lúea d'Agostim
Francesco Duran ti
Marco Fida
Milán Holc
Femando Riccardi
In Rcdazione:
Alfonso BartoJacci
Franco Contigliozzi
Lamberto Des i de rj
Claudio Pizzuti
Franco Silvi
In segretería:
lole Chiarinelli
Costanza Crescinbeni
M. Angela Perin
Hanno colla borato:
Fantasio
Avv. Mongeíli
L Riccardi
Shaun Yee
D t Spindli
G.P. Zelli
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Roma n, 125/88 - I marzo 1988
Tel. 06/8108393
IL PERSONAGGIO
CHANNING POLLOCK
Un uomo ed il suo mito
T. Binarelli
Domenica mattina, 8 gennaio 1988.
é una data che resterá per sempre
ímpressa nella mente e nel cuore
de lie eirca mil le persone che affol la-
vano il teatro del 12° Congresso di
“The Magic HandV, organizzato da
Mafred Thumm.
Noi di QUI MAGIA, eravamo
andati a Stoccarda, in un’ampia dele-
gazione: FRANCO CONTI-
GLIOZZIj DIEGO SPINELLI,
REMO PANNAIN, MARINA
PERIN, ed il sottoseritto, per darvi
la piü ampia possibile relazione di
queílo che é, da dodicí anni, il piü
importante congresso europeo, ma
non sapevamo che avremmo assi-
stito alfevento mágico del seeolo e
che avremmo conosciuto una per¬
sona, per citare “Selezione'i che non
potremo mai dimentícare.
Nel 1926, in una sconosciuta citta-
dina vi ciño a Seattle, nasce Chati-
ning Pollock, Tuomo che doveva
rivoluzionare la magia, creando il
numero delle bianche colombe che
nascono come sogni evanescenti
dalle sue maní. Divenendo il mito di
una generazione di prestígiatori, che
identificandosi con lui, ancor oggí,
producono piccioni da! nulla.
Pollock infatti é stato Tideatore e
Tinimitabite realizzatore ed esecu-
tore del numero mágico piü imitato
della storia delta prestigiazione. Non
c’é dubbio che molti dei suoi epigoní,
che si contano - nascenti come funghi
- in ogni parte del mondo, abbiano
raggiunto una perfetta csecuzione
técnica, riuscendo talvolta, a basare
le loro fortune sulla imitazione,
anche della mínima gestualitá, del
suo numero di manipolazione di
caite e piccioni.
Pollock e pariner al i época de! de bu no a
Vew York, dal tilolo “Sophistícaied Sor-
ten?* il sito spetlacolo era basato sulla
apparizione delle tortore e la manipola¬
zione delie ame da gioco.
Ma nessuno di questi é riuscito a
ripetere la poesía, il fascino, la classe,
Teleganza e la magica irrealtá che
permeano il numero e la personaliza
scenica di uno dei piü grandi illusio-
nistí di tuttí i tempi.
A 21 anni Pollock, affronta la profes-
síone e dopo una serie di debutti, in
leatri e local i della provincia ameri¬
cana, arriva a New York, ed é súbito
il successo, che inalterato per 20 anni
lo porta suí palcoscenici dei piü lus-
suosi ed eselusivi music hall interna-
zionali. La presíanza física, la natu-
rale eleganza, Tindimenticabíle sor-
riso ne fanno Tídolo del pubblico dei
grandi locali che se lo contendono
come il clou delle loro produzioni, da
Parígi a New York, da Tokio a Ten¬
drá, il suo nome sui manífesti
diventa sempre piü grande.
É ospite richiestisSimo dei grandi
varietá televisivi di mezzo mondo,
ma la consacrazione alia notorietá,
anche sul grande pubblico, gli arriva
con il film italiano EUROPA DI
NOTTE di Blasetti. Una sorta di
cavalcata tra le grandi att razio ni
deíla vita nottuma ioternazionale,
tra le quali, POLLOCK spicca incar-
nando il sogno di milioni di persone
e di migliaia di maghi che iniziano
immediatamente ad imítame, a
modo loro, gesti e movenze.
Postmi della Val Gardena, impiegatí
del catasto con accenni di pancetta e
calvizíe incipiente, commessi dei
grandi magazzini “spennano” tor¬
tore, con occhi sempre piü rossi, get-
tano carie da gioco per ogni dove e si
sentono “maghi ,f , credono anche
loro di entrare nel mito e nella leg-
geoda.
Per aumentare Tímpano aggiun-
gono, ancor oggi, tortore alie tortore
e poí cani, gatti e pappagalli, trasfor¬
mando i palcoscenici in voliere,
entrando in scena con frac sempre
piü gonfí ed uscendo sempre piü
magri senza riuscire ad imprimere il
loro nome ed il loro volto nella
mente e nel cuore del pubblico.
Intorno agli anni ’óO, Pollock arriva
a Roma, incanta il pubblico dal pal-
coscemco della C ASIN A DELLE
ROSE, é Tepoca delia dolce vita,
della Via Veneto di Feliini ed Anita
Ekberg, di Lex Barker, Líz Tavlor e
Richard Burton, i paparazzi lo foto-
grafano a flanco delle donne piü
fascinóse, la televisíone, - mono
canale - alTepoca, lo invita ai grandi
1
Channing Poílock ha dato prova di grande signoriíiíd e cortesía comedendoa un ¡tingo tncontro da cal é nata una grande
amidzia e questi artkoli ne sano il finito
gala del sabato sera,o$píte di Cate-
riña Valente e dei graodi divi del
momento, 1 settimanalí gli dedicano
le copertme, alto 1 T 92 ? i capelli
biondi, gli occhi verdí e magoetici fa
batiere il cuore di milíoní di donne,
lucarna ü mito delFeroe e dell’avven-
tura come Fimniagioe di un oovello
Errol Flyoru
II cinema non puo non accorgersí di
lui, I MOSCHETTIERJ DEL
MARB, JUDEX RQCAMBOLE,
alcuní deí titoli dei Film da luí inter¬
pretad, ma tu i non prende it cinema
suí serio é solo un modo per vi ve re,
per correre un'attra notte, per stap-
pare ancora una botüglia, per
lasciare su un’aftra aleo va í segní di
una notte deiFeffltnero.
Dopo vent’anni di questa vita Chan-
níng é stanco, capisce che la proie-
zione di se verso Festerno é finita. É
ancora giovane, sulFonda del suc-
cesso, si ritira, a fianco di sua mogJíe
CORINNE, una stupenda e doléis-
sima asiatica, si ferma in una villa ad
asco liare il mare sulla costa del la
California,
Aitri, iraitandoío, prendono il suo
posto, copiano il suo numero, lo
riproducono in modo quasi perfetto,
inseguono in ogní parte del mondo i!
sogno di un bianco batter d'ali, fuori
da un foulard, di un cromatismo di
carie provenienti da! nulla, ma non
creano la vita, non danno i'aníma,
sono solo rimmagine di un sogno.
Poílock: anore cinematográfico
Per aliri venFanni Poliock vive la sua
vita prívala, ascolta le note del suo
vi olí no suonare solo per se stesso,
guarda le carte apparirglí tra le maní
- ancora oggi sí aliena quattro ore al
giorno legge libri, cammioa o el
parco cerca se stesso ed i! successo, il
motivo della vita dentro se stesso e
scopre la pace, la saggezza, consiglia
altri maghi, da iezioni e consígli,
senza parcelle. Solo per la magia,
aiuta personaggi come DOUG HEN-
NING, che come I ni, dopo qualche
tempo vanno alia ricerca di una
dímensione magica diversa,di quella
spirituaiitáche non vive tra lustriní e
pai ettes, sollo le lucí dei fiflettori, o
netle foto patínate dei settimaoaíi di
cronaca rosa.
THUMM, ahíle imprenditore della
magia, lo iocontra a Las Vegas, due
anni fa lo invita ospite al suo Con-
gresso, solo come immagme, sedoto
tra gli altri, al tavoío d'ooore ... tra
bisbigli e sussurri, “Vedi quello é
Poílock, il hiendo dei capeüí é gri-
gio... ma guarda glí occhi, guarda le
mani../ ?
IL PERSONAGGIO
2
Poi Thumm, insiste: “perché non ti
esibisci ancora, non torni su! palco-
scenico, non sveli i tuoi segreti non
da i una conferenza, sui tuoi
metodi?” e Pollock, due anni dopo,
quasi per scommessa - per sua stessa
dichiarazione - ma é sicuramente piü
di un gioco, accetta. La voglia, Pemo-
zione di incontrarsi con il suo mito e
di uscirne vinto o vincitore.
E domenica mattina, alie ore 10,30,
in una sala buia, fuori del tempo, su
un grande schermo televisivo, un
pubblico silenzioso ed attonito, ha
visto scorrere le immagini della vita
del mito, Pollock a vent’anni,
davanti alia tenda di casa, sigarette e
palline, e poi ritagli di giornale, spez-
zoni di film e di immagini televisive
e poi l’apoteosi del suo numero,
tratto da Europa di Notte. E memre
tutti noi in platea ammiravamo le
evoluzioni degli oggetti dalle sue
mani, che sembravano apparire e
scomparire accompagnati solo dal
suo enigmático sorriso. Pollock era
lá, solodietro le quinte, con il viso un
pó piü segnato dalla vita, i capel!i un
pó piü bianchi, a spiare se stesso, ad
ascoltare un pubblico, che palpitava
ed applaudiva un’ immagine del suo
passato.
Ma lo spettacolo continua, la voce
dura di un presentatore tedesco lo
invita sul palco, l’applauso del pub¬
blico lo chiama, e la grande emo-
zione, la paura si impadronisce di
lui, ma “il moschettiere del mare”,
Peroe della magia, ha il sopravvento,
dal buio della quinta si awia verso la
luce del palcoscenico, l'occhio di
bue, impietoso, si impadronisce della
sua immagine, lo chiude in una pri-
gione di luce... é solo un attimo, ma
l’emozione dal palco scende in pla¬
tea, come un’onda lenta copre il pub¬
blico. per un attimo siamo stati un pó
tutti Pollock, lo abbiamo amato e
l’eraozione torna sul palco, gli
abbiamo chiesto di essere ancora il
MITO e questa muta preghiera entra
in lui; l’anima sorride attraverso gli
occhi e le labbra, le rughe si disten-
dono, il grigio sparisce dai capelli ed
il suo ed il nostro sogno rivive nel
frac impeccabile.
Due foulard appaiono tra le sue
mani, una tortora bianca volteggia
nell’aria, la gipia liberatoria dell’ap-
plauso awolge la platea, c Pollock si
avvicina al micrófono e parla di se,
della sua vita, del modo di vivere e di
essere artista, non segue piü la traccia
che ha preparato in una notte
insonne e parla del corpo e del-
l'anima, della mentee deüe mani, dei
suoi ventagli e delle serventi, della
misdirection e dei movimenti... e
non vorremmo quasi sapere, vor-
remmo laseiare intatto un segreto
troppe volte svelato e troppe volte
imitato.
Ma Pollock parla e le sue parole scen-
dono in noi, il segreto non é la ser¬
vente perfetta e Pansa di nylon, la
profonda del frac ed ii foulard a rosa.
É Pamore per la magia e per lo spetta¬
colo, Pessere se stessi che nasce tra
Partista ed Ü suo pubblico, ma non
físico, interiore, tinto quelí’universo
che c dentro di noi che solo qualche
volta si squarcia, come quando le
note di una canzone sembrano scritte
solo per noi.
L’ultima tortora svanisce nelParia,
scendendo leggera come un foulard
di seta fatto di sogno, e mentre la
Per tíre Pollock e n muslo a firmare üuiopraft ad un pubblico com mosso ed ammirato dalla capacita di (¡uesto grande Artista
IL PERSONAGGIO
3
IL PERSONAGGÍO
mano riprende il foulard, Tapplanso
sgorga in platea, uo pubblico emozio-
nato si alza ín piedi per unirsi i o un
único interminabile applauso. Ma
negJi occhi di tuttk lente scendono le
lagrime, Temozione di Pollock é la
nostra emozione, per una lunga ora
la sua vita é stata la nostra vita.
11 mito dell’eroeé salvo, Chaooing ba
battuto se stesso, in un ultimo straor-
dinario successo che é useito da den¬
tro e non daüa sola iramagine, il pub-
biico si avvia lento verso Fuscita del
teatro, guardando per térra per non
scoprire negh occhi degli altri la pro-
pria emozione, per non violare il
regalo di una prívacy che Pollock ha
falto ad ognu no di noi ? dalla prigione
di un cerchio di luce dove é rientrato
per darci non solo un'iramagine, non
solo un corpo ma anche un cuore ed
un'anima.
La luce impietosa del giorno illumina
il foyer, il sogno é finito si torna alia
cronaca, la folla si accalca attorao
alPeroe della magia per íl rito delía
firma suüa copertina ed ínstancabile
e sorridente accontenta una
foto una sirena di mano, per poter
dire c'ero anch'io,
Avevamo con Pollock un appunla¬
mento per Tintervista in esciusiva, le
24 ore mía e di Diego erario piene di
registraron e macchine fotografiche
per fermare nel lempo, per voi let-
tari, questo straordinario personag-
gio.
Seduii al tavolo del bar delFHotel
Bnstol, Pollock ha cominciaio a par¬
lare di se e della sua vita, sul lento
fruscio dei nastri magnetici, intorno
al nostro tavoio volteggiavano PAUL
DANIELS ed ALÍ BONGO, BILL ed
IRENE LARSEN, mconsciamente
invidiosi di un ultimo míracoio; ira
uo bicchiere di vino ed una battuta,
un sorriso, un gioco ed uno scherzo é
nata un'amicizia, eravamo andati
per un’ora, tanto era il tempo con-
cesso, e siamo rimastí tutto il pome-
riggio e poí la sera a cena, in un fisio¬
nante italiano, dove Pollock ci ha
invítalo, quasi a voier rívivere, anche
con il cibo, ti período italiano della
Pollock con Thumm a! termino de!la
con/eren-a
sua vita. Ed alia fine era vano un
gruppo di amici, Channing, Corínne,
Diego, Marina, Tony e Patrick.
{Patrick Martin, collega ed allievo di
Channmg e váleme professionista
che cí ha fatto da collegamento per
ottenere Pintervista e Pincontro
n.d.r.).
E come amici lo abbiamo riaccompa-
gnato in albergo e mentre il nostro
taxi, si ailontanava mi é rimasía negli
occhi e ueí cuore i’imraagine di Poí-
iock che agitava una mano per legarci
ancora uo momento ed ho sapino di
aver passato una giornata non con
Channing Pollock, il mago, mito dei.
míe* giovani anuí, ma con un a mico,
con un grande artista che dentro i!
frac é anche uomo.
Ho voluto lasciare a Diego Spinelli il
racconto di queste lunghe ore, perché
rítengo che il suo caratíere e la sua
cultura gliele abbiano fatte vivere in
un modo diverso, con una diversa
emoziooalítá e qutndi potra darvi
una diversa e piü ampia lettura di
questo straordinario ed irrípetibile
Tradotto dal libro "The World's
Greatest Magic" di Hyla M, Clark.
Uno dei piú interessanti documenti
delFArte Magica edei maggiori per-
so naggi di tutu i tempi. (F. Ric-
cardi)
La manipolazione delle tortore
venne introdotta negli U*S.A, nel
1940 da “CANTÜ” un prestigiaiore
messicano che produceva una
colomba a conclusióne di ogni
effetto che presenta va. Qualche
anno dopo. pero, tale forma di
manipolazione assunse come
modello un bel giovane prestigiaiore
chiamato CHANNING POLLOCK
che aveva creato un suo único perso-
nalíssimo stile.
U suo show divenne nel mondo uno
degli atti magici piü largamente imi¬
tad: ma pochíssimí degh imitaton
seppero “duplicarlo™ artísticamente.
In effetti era impossibile imitare
POLLOCK perché lo stile esecutivo
della sua routine era ínsito nefia sua
personaliíá.
Quando esegue il suo numero in pal-
coscenico POLLOCK mostra ü
meglio della sua bellezza espressiva.
Non sorride mai durante Tintero
svülgimento del suo alto. Soltanto a
conciusione di questo sí degna di
offrire agí i s pella tori un fuggevole
sorriso.
Nella sua esecuzione le tortore sem-
brano veramente prodotte come per
magia, il battito delle loro alí crea un
caraiteristico contrasto con glí
oggetti ínanímaii che le circondano*
Dal fazzoletto ove giacciono immo-
bili alia mano del prestigiaiore esse
tornano al movimiento della vita.
L’i otero numero ha una grande sim¬
bólica caratierizzazione. Sia POL¬
LOCK che la sua assistente so no
vestí ti in neto. II loro abito vuole
essere un contrasto con il bianco
delle tortore ed íl rosso brillante
della seta deí fazzoletti fav orendo,
perianto, Tintero iter delia routine.
Quando POLLOCK materíalizza
una tortora sembra che la stía scol-
pendo. Opera lentamente e le sue
maní sembra no possedere un potere
mí taco loso.
La sua abilitá lo rende capace di
creare un qualcosa di realmente
mágico. Questa abilitá di creare arte
ed emozione e stabilire un'aureola
di mistero é un segno distintivo dei
grandi prestigiaron.
POLLOCK lascia una índelebíle
impressíooe nel mondo della magia.
Anche dopo íl suo ritíro, av ven uto
nel 1969, la sua statura rimane
IMMUTATA.
4
L'INCONTRO
BOBLINGEN ’89 CHANNING POLLOCK
II riíorno di un amico
D. Spinelli
NelPaeciogermi a scrivere mí
accorgo di aver preso da! cassefto
una penna nueva, una Caran d’Ache
(Toro di recente acquisizione, quindi
maí usata, La peona oon é impor¬
tante, naturalmente, ma il gesto
riOefte Fafteggiamento inconscio di
voíer rendere omaggio anche attra-
verso lo s truniento físico deIJa scrit-
tura ad un uomo che rimarrá Pem-
blematico esponente deirattuaie
periodo storico della Prestígiazione,
É di comune riscontro che, nella
grande fucina dei!TJ manila, Madre
Natura di tanto ín tanto propone se
stessa a) suo massimo grado, Siaroo
cresciutí fin da piceoli nelfidea deila
rarilá, e del Genio in campo scienti-
fico, e delPArtista capace di generare
opere che agevolmente resistono
alfurto del tempo, Forse quesfosser-
vazione ci porta ad epoche lo mane
dalla nostra, proprio perché é nella
póstenla fagio di un giudizio sereno
- in qiianto oltretutto privo di
influenze storico-biografiche - su
uomini come Mtchelangelo, Mozart,
Shakespeare, Goethe, per parlare di
scultum, música e poesía, ma anche,
e piü vícino a noi, di Greta Garbo,
Fregoli, María Callas, Fred Kaps,
Elvis Presiey, non dimenticando
campioni dello sport come il mítico
Nuvoiarí e Fausto Coppi, da tutti
corapiaoto ed amato.
Ho cítalo solo qualche neme, dei
possibili, per evídenziare, al di la
della specialitá adottata, i I comune
denominatore di questi grossi perso-
naggi: il falto cioé di aver créalo
un'epoca, di aver apeno una porta
nuova fiel campo infinito della crea-
tivitá uní ana. Tanti hanno seguí to e
tanti eontinueraimo bene o maie ad
attraversare queíia porta, ma i!
padrone di casa rimarrá sempre chi é
riuscito ad aprirla per la prima
volta.
\eiíe hinglw oh-ihísmuv infierne Poíithk
a ha canees so ana ínter vista 7N ESC LL-
Sll ’A " che verrá pithbiicata nel prassnno
numero
Urfopportuna rilettura della Storia
della Magia rende possibile la veri*
fica di quaoto appena accennato;
alcuni prestigiatori, peraltro pochí
aggiungerei, son o stati fon te di
ammírazione prima, poi dhspira-
zione, per qtianti, bene o mate, si
accingessero a percorrere la strada di
quesfArte, Bartolomeo Bosco e
Robert Houdin non a caso sono
entrati nel mito, e mi inchino con
ogni umiitá davanti alPunicitá del
genio di SlydínL
Pensó che ogni appassionato di pal-
coscenico mágico con etá oggi ínfe-
ríore alia quaranfina abbía súbito,
nel periodo ¡inmediatamente succes-
sivo agli anni '60, il fascino di un
Channiog Políock, allora trentacin-
quenne ed operante prevalentem-
tente a Roma, dopo 14 anni spesi da
protagonista nei locali “in" di mezzo
mondo. Nella sua valigia ¡a fama del-
FEuropa di Notte di Rlasetth-
Ed é sulla base deí ricordi vivissimi,
quelli del le sue perfetíe esíbizioni
alia Casína deile Rose, durante lo
show di Caterina Valente con Vitto-
rio De Sica, suo grande ammiratore,
e nel lungo ciclo televisivo di spots
per la ÍMEC, che mi seno visto par¬
tiré alia vofta di Boblígen con Tony e
Marina Binarelli, affratellati dallo
stesso stato d'animo, perché, dopo
20 anni di misterioso silenzío, u LuF\
Channing Poilock , quel rnostro di
bravura, si era addirittura ¡ascíato
convincere a fare una conferenza. Di
quesía lascio volentieri ad altri la
descrizione. Data ITmícitá del-
Fevento, ancora mi sorprende la non
presenza di molti sedicenti “ama-
tori” od “oecupati" professionistí:
bisognava essercí, a costo di ogni
rinuncia.
Per me é stato un turbioío di stati
d'animo e la conferiría, leggendo tra
le righe del suo discorso, del vero
motivo che portó al ritíro dalle scene.
Seno bástate poche frasi, scambiate
dopo la leeture, al momento di cfoie-
dere un incontro da regalare ai letton
di Qui Magia, per sentirci amici con
Channing e con la sua do Ice quanto
enigmática Cor i n no: un incontro i ni-
L'INCONTRO
ziato in punta di piedi ma súbito
diventato un rapporto trascinante
víssuto a quattr’occhí ai bar delFal-
bergo, durante rimero pomenggio,
ed intermito solo per stanchezza alie
due del mattino, dopo una cena Ira
risate e Valpoliceüa in un risíorante
italiano.
A questo punto il discorso potrebbe
prendere tante strade di verse, perché
in quelle dieci ore spese insieme,
nonostante Fevidente fatica e la
grossa tensione cui si era volontaria-
mente sottoposto al mattino della
domenica offrendosi per cosí di re in
pasto ai lupi, Channing ha aperto
completamente se stesso a questí tre
itafiani con i quali senííva una com¬
pleta sintonía, qualcosa di genuino
cui, parole sue, non avrebbe in quel
particolare momento rinunciato per
tutto Toro del mondo* Un vero scam-
bio di sentimenti...
La scintilla responsabile di tanta cor-
rispondenza va cercata nella mia pre-
valente dedizione, neglí ultimi ven-
fanni, alia costante acerca di cre-
scita interiore, sopratutto attraverso
metodi e tecniche legate alia spiritua-
litá indiana. Una voíta raggiunto
qualche punto fermo sia in questa,
sia nella mia vita di medico, ho
npreso da qualche tempo a dedicare
parecchio tempo alia Magia. In que-
síi 20 anní di rítiro dalle scene, Pol¬
lock ha battuto strade analoghe.
Sono allora bástate poche parole ed
alcuni sguardi per riconoscerci ed
aprirci reciprocamente, senza
maschere.
Abbiamo ahora un Channing Pollock
su due mondi paraüdi, quello del
mago, professionista per ventuno
anni con un successo che gli rimane
ciícito addosso come una seconda
pelie ed ancora oggi difficiímente
raggmngibile, e quello delPuomo,
deciso a riñutarsi completamente
sotto questo aspetto perché vede
ormai come un passato mollo Ion-
tan o quello dei viaggi, delle conqui¬
ste femminili, ed in genere, per citare
le sue stesse parole, delFipertrofia
delPIo necessaría alio stile di vita che
aveva. E dire che il suo fascino perso-
nale non é affatto cambiato, anzi,
pare molto arricchito!
Purtuttavia un uomo che, nella paci¬
fica tranquillitá della filosofía e della
ricerca interiore, condivisa con la
moglie e con quelle rare persone che
cercano anche questo aspetto della
vita, ama dilettarsi col víolino, si
diverte a cucinare (molto bene, cí
dicono!), e dedica ogni giorno quat-
tro ore alia manipolazione delle
caite, per bcn mantenere in funzione
la coordinazíone mente-corpo, cui
tiene moltissimo e di cui ha descritto
alcuni principí durante la sua lecture,
In questo senso ha infatti raccoman-
dato la pratica giornaliera delle arti
marziali, se Teta ancora lo consente,
ed in particolare del Taí-chi, Aperché
la sequela dei suoi movimenti é adat-
tissima a coordinare le prese da!
corpo’F E non ha dimenticato di
complimentarsi pubblicamente sia
con James Brandon che con Jeff Me
Bride per il loro modo di stare m
scena grazie alFapplicazione corretta
di questí prineipi. Tenendo nel giu-
sto conto che la magia di Channing
Pollock era molto compassata, priva
di scatti e con il mínimo dei movi¬
menti necessari, una “sophisticaíed
magie” ínsomma, é bello vedere un
grande artista fare dei veri compü-
mentí a giovanissimí che mettono la
magia netlo spettacolo, che porgo no
cioé il tipo di linguaggio scenico piü
adatto ed essere recepito. Parlando
invece su nostra ríchiesta, degli
attualí “grandi”, Pollock ha menzio-
nato da una parte David Copperñeld
dalfaltra Doug Henning, che, pnr
eseguendo degli spettacoli similar!,
cercano di suscitare nel pubblíco
delle sensazioni molto diverse, ti
primo íntelligente showman, Faltro
alchimista della Magia, un Mago
Merlino. Chi pero sará sempre pre¬
sente nel suo cuore é i i corapianto
Fred Kaps, “era come un mió fra-
tello,..”. Particolare curioso, ci rae-
coma, erano anche coetanei, del
J 926.
Scorrendo Felenco delle domande
che Tony aveva prepáralo per la pub-
blicazione su Qui Magia, e che costi-
tuiscono il núcleo di ogni numero,
ríspondendo al consiglío che darebbe
oggí ad un prestigiatore professioni¬
sta, “pratica, pratica e pratica”, ha
detto senza pensara due volte. Inol-
tre, ha promesso di spedíre appena
possi b i le un pro filo di se stesso e
della sua Magia in forma gradevole
per i lettori, un piccolo lavoro che
aveva piacere di fare con piü
calma.
Ancora, si é molto paríate e degli
argomenti piü vari, Ma non voglio
dílungarmi oltre, se non per riferire
del momento toccante per tutti de!
saluto finale, nelTumíditá della notte
e davanti ad un tassinaro che avrá
pensato ad un addio tra emígranti,
tanto era il reciproco eoinvolgi-
mento, tanta la gioia di esserci potuti
conoscere al di la di ogni atteggia-
mento esteriore, e tanto il displaceré
del dover andaré, addolcito solo dal-
finvito noi in California e loro a
Roma, (la nostra casa sará sempre
feiieissima di averli), o a Cipro per
stare íranquilli e guardare il ruare*
Per noi é stata uo’esperienza indi-
menticabile, e rimarrá tale, e se,
come dice Pitagora, Fuñico modo
per moitiplicare la gioia é dividerla,
ho cércalo di tradurre anche per tutti
voi quello che, inaspeitatamente ed
immentatamente, abbiamo vissuto.
6
12 o CONGRESSO “THE MAGIC HANDS”
Bóblingen 6*7-8 gennaio 1989
Tutío i! congresso minuto per minuto: le fiere magiche, !a cena di
gala, i! cióse up show, íe conferenze, gli incontri, il grande galá
internazionaíe di chiusura
M. Perin - fí. Pannain - D. Spineiii
Maníred Thumm, con la su a casa
magica, che ormai ha conquistato in
questo settore, il primate europeo
con una produzione di aitissimo
I i vello, sí a dí materiale tradizionale
(foulards, fiori di piume, etc,.*) che
con la produziooe di giochi ed effettí
originali di üvello e qualitá profes»
sionale, da dodici anoí orgamzza, nel
periodo della Befana, quello che é il
pío importante congresso añónale
europeo.
La locaiitá Bóblingen, a pochi chilo-
nietri da Stoccarda, che lo rende
fácilmente raggiungibíle, con treni,
aere* ed autovetture, da ogni parte,
d’ Europa e de! mondo ne hanoo fatto
il punto d’incontro di cirea 1000 con-
gressisti, tra cui sí annoverano í per-
son agg i piú importami del gotha .
della magia mondiale.
Caratteristica fondamentale della
manifestazione di THUMM é Fasso-
luto rispetto del programma, degli
orari e dí avere ogni armo un casi
artístico completamente rinnovato e
maí ripetitivo, con numeri piü “a la
page” dei momento,
Inoltre fassoluto rispetto della pre-
notazione, garantisce al congressista
dí conoscere, fin dalFinizio, e prima
di arrivare il posto a iui riservato e
quindi di godere appieno ogni
momento del congresso.
La quota d’iscrizione, conté ñuta al di
sotto delle duecentomiialire, Fecono-
micítá degli aiberghi e dei ristoranti
consentooo un badget dí spesa
ridotto e quindi una grande occa-
sione alia portata di tutte le tasche.
Per il piossimo anuo la manifesta¬
zione é stata giá fissata per il periodo
4, 5, 6, 7 gennaio 1990, per Fiscri-
zione ci si puó rivolgere a: THE
MAGIC HAND’S - Oderstrasse 3,
Postfach 1241 - 7033 Herrenberg -
Stoccarda - Gemianía Occideotale.
La quota alia cronaca di qtiesta 1 T
edizione, che come sempre ha retto il
passo delle precedenti, ed anzi ha
rappresentato FAVVENIMENTO
DEL SECOLO per la presenza dí
CHANN1NG POLLOCK di cui
diamo ampia notizia in altra pane di
questo stesso numero di QU1 MAGIA.
VENERDI 6 GENNAIO 1989
ore 9 - Ricevimento dei congressisti
ai palazzo dei Congressí di Bdblin¬
gen, una stmttura moderna che ben
si presta, con la sua poüedricitá ad
ospítare una síffatta manifestazione.
Contemporánea apertura della
FIERA MAGICA che quesfanno
annoverava i seguenti espositori:
THUMM, con una quantitá vera-
mente incredibile di materiale,
periódicamente dimostrato sul pic-
colo palcosceníco della sala del!a
fiera.
ALBERTO SITTA, con una sele-
zione della sua migliore produzione,
JEAN GARANCE - Svizzera con
una serie di utili accessorí e soprat-
tutto un vastissimo assortimento dí
carie da gioco di tutti i tipi.
RON MAC MILLAN - Inghilterra,
coo la sua vasta produzione, anche di
grandi illusionh
KOVARI - Inghiiterra, anche qui la
sua produzione persónate, da sottoli-
neare una versione deüa testa che
sparisce i o versione gi revele.
EL DUCO - Svezia, con una bella
serie di nuovi effettí di micromagia e
da sala.
AC A DEMÍE DE MAGIE - Francia,
con tutto il materiale di FINN JON,
con lutta una serie dí gag e piccoii
giochi.
ore ! I - Nel grande teatro della
SALA EUROPA, l’apertura ufficiale
del Congresso, che.dopo una fortu-
ñatamente breve introduzione, si
apre súbito con un momento dí spet-
tácelo che ha visto in scena uno, sem¬
pre piü straordinario TOPPER
MARTIN, con il suo numero di "90
giochi in sei minutC, una sarabanda
trágica e divertemissima. dove que¬
sto grande artista porta in sceoa i piu
Kitch degli oggettí da fiera magica
riuscendo a ricavarne un momento
di raffmato umorismo e comicitá.
Seguíto a mota dal numero a luce
ñera JEANE HERBERT SHOW, che
se anche ricorda - fin quasi alia
copiatura - quello di PHILIPPE
GENTY é stato comunque godíbilis-
simo.
ore 13 - Dimostrazione dei giochi
deüa dina THE MAGIC HANDS:
per questo “dealers show”, Thumm
ha irovato la gíusta misura, facen-
done solo un fatto técnico, senza nes-
sima aspírazione di spettacolo.
ore 14,30 e fino alie 17,30 le prime
7
AWENIMENT!
U Con g resso di Thumm e se m pro tuogodi gran di i neón ir i i mer nazi o nali eccone un escorpio ti pico (da simstra a desira
Remo Pannain Rovi. Paul Da ruéis e signara. Ron Mac Afilian. Joan 0 a ranee e / raneo ContigHozzi)
tre edizioni deüa mteressaote confe-
renza di MARNAC taita imperniata
sulTuso dei falsi diti nelle loro molte-
plici forme e carattenstiehe.
Questa, come tulle le conferenze, é
ripetuta piü voite in modo che lutti i
congressisti possano seguirla al
meglio. Ogoi sezione dura circa
un'ora,
ore 19,15 Cocktail con la preseeza
del Sindaco e súbito dopo alie ore 20
CENA A LUME DI CANDELA con
orchestra e spettacolo, sí tralla di un
momento mondano, dove Ira un
ottimo menú, in una suggestiva cor-
oice, un bailo e una canzooe, ed un
momento di spettaeoío i congressisti
hanno la possibilitá di famiglíaríz-
zare Ira di loro e con i grandi perso-
oaggi presentí, di ricevere ü regalo
del congresso, diverso per signóte e
signori e quesf armo anche il póster a
colori di CHANNING POLLOCK,
che si é attardato fino alía fine per far
fronte alia nurnerosissima richiesta
di autografi.
Lo spettaeoío, preséntalo dal n ostro
FABIAN, leggermente penalizzaio,
dalFuso della lingua inglese, che non
gli ha consentito di far sfoggio di
tutto il suo umorismo e quindi di
eogliere que! successo che sarebbe
stato auspicabile; e dalFatmosfera
festaiola che mal si presta alia neces-
sana attenziooe del pubblico,
Ad onore di FABIAN bisogna sotto-
lineare che, in una passata edizíone
anche AL! BONGO, aveva dovuto
faticare non poco per conquistare il
pubblico.
Si sono comunque esíbiti, interval-
latí da brani orchestrali, balli, birra e
gulash:
VLADÍMIR MIKEK - Jugoslavia
con un numero di manipolazione
non partieoíarmente incisivo,
GUILLAUME LE GRANDE e
COCO - Germania, con un numero
coraico, che secundo no i menta que-
sto titolo, solo nella mente del suo
esecutore*
KARIN e GUENTER - Germania,
con un numero di equilibrismo* che
anche se non eccezionale, hanno
veramente ristabilito Fordioe delia
serata.
Seguí ti poi prima da KOVARY e
successivamente da SANTO e
MONIQUE, un numero*veramente
siraordinario di telepatía a due che
avrebbe meritato una migliore collo-
cazione ed una maggiore attenzione
da parte del pubblico.
La colonna sonora é stata assicurata
dalForchestra GUNTHER KUE-
BLER QUINTETT e da RAINER
ROEHM un virtuoso deba tromba*
Tutto sommalo una serata piacevole
che in un'atmosfera festaiola e rilas-
sanie ci ha falto riincontrare un
sacco di amici.
SABATO 7 GENNAIO 1989
La giornata, con inizio alie ore 8*30
del mattino si é consúmala tra
FIERA MAGICA, íncontri e giochi
al bar, ancora tre edizioni delta con-
ferenza di MARNAC, e quella di
FINN JON, la stessa del F.LS.M* del-
FAIA, ma é sempre un piacere rice-
8
AVVENI MENTI
...che cosa nascondono Silla e Mi relia? solo una pal fina di carta!!!
vere tanti insegnamenti da questo
maestro delle "bolle di sapone” e del
"filo elástico invisibíle 5 \ Discussioni
e workshop con i conferenzíeri,
incontri con fautore e ceriroomu
degli autografi, ci hanno condotti
fino alie 16,30 per ü gala di cióse up
di cui vi paria dettagliatamente
DIEGO S PIN ELLE
ore 20 IL GRANDE GALÁ INTER-
NAZIONALE 1989
Uno spettacolo di grande livello che
ha visto aprirsi il sipario sui seguenti
volti:
PRIMO TEMPO
JOE LADERO, dalla Scandinavia,
con un numero romántico sul rítorno
di un amore, sceneggiato alia "Coop-
perfield”, che se anche con qualche
¡ndecísione técnica, per la simpatía
dei due protagonistí non ha mancato
di traseinare ['entusiasmo del pub¬
blico,
TONY SHELLEY dalFInghílterra,
con un numero a base di fiori e pie-
cioni, rieordava un po 1 il Cavaliere
della Rosa, e malgrado una certa
meonsistenza técnica, il glamour dei
due protagonista di vera marca
inglese, ha trascinato simpática¬
mente il pubblico neiFapplauso
finale,
SHALIN YEE dalla Malesia, ma vive
a Milano, con un caratterisíico
numero in costume, tra fiamme e
produzione di ultragiganteschi vem
tagli cireolari di carie ha trascinato
['entusiasmo del pubblico.
11 primo tempo si é chiuso con, sicu-
ramente, il numero di piü alto livelio
professionale, infattí il mentalista
americano GLENN FALKENSTEI \
coadiuvato da una straordinaria
FRANCES, ha preséntalo il numero
della cabina spiritica, resa famosa,
nella prima metá del secolo dai fra-
telli Davenport. É riuscito a fondere
ii thrilling del trascendental con la
comedy facendone un numero sor¬
prendente e di ve rt en te.
SECONDO TEMPO
JAMES BRANDON, dagli Stati
Uniti, un esponente della nueva
generazione americana, con Jeff Me
Bride, Vito Lupo, Silano, con un
numero tutta música e m a sebe re,
mímica, movimento scenico,
maschere e tortore in una nuova let-
tura ha entusiásmalo il pubblico e si
é guadagnato "sul campo” i compli-
menti di CHANNING POLLOCK.
Entusiasmo travolgente per il
numero di VIC e FADRIN!, i brasi-
liani vincitori del Primo Premio di
Magia Generala al F,I.S,M. delTAJA,
con una esibizione godibílissima di
questa coppia balzata ai primi posti
della magia e che seguíterá a far par¬
lare di se, anche in futuro.
ARTURO BRACHETTI, anche se
arrivato alPultimo momento, grazie
alie solite difficoltá dei trasporti
aerei ha riscosso, con uno dei suoi
piü riuscíti numeri di trasformismo,
le meritatissíme ovaziooí del pub¬
blico. Un suceesso italiano che non
puó che onorarci.
Gran fmale dello spettacolo offerto
da FANTASIO'S and COMPANY,
un numero di altissimo livelio téc¬
nico e spettacolare che fonde mani-
polazione e magia generale, con una
straordinaria produzione di tortore e
“pappagalloniT II perfetto coordina-
mentó dei tre protagonistí consente
una esecuzione sempre sorprendente
di questo grande professionista sviz-
zero, ma di origini italiane che si é
ormai affermato in tutto H mondo.
Peccato che il mancato funziona-
mento di un dispositivo técnico non
abbia consentito la grande apapri-
zione di una gabbia enorme, segno
questo, come sosteníanlo da anni,
che elettronica e magia non sempre
van no daccordo, per la non affidabi-
lita di questi prodotü, che spesso
sono artigianali
Un lungo applauso del pubblico ha
salutato iutti i protagonistí e Tac-
corta regia dello síesso MAÑEREO
THUMM che é stato coinvolto in
scena da RUDI BUETTEER - un
conduttore professionista della radio
tedesca - che malgrado Puso esdu-
sivo della propría Üngua natia, non
ha mancato di riscuotere le simpatie
e di intrattenere anche gli spettatori
che non lo capivano.
Segno questo che i pubblici sono
9
Tía ti in scena; passareíla fmale ck¡ gala
TEMPI.
La sera della domenica si é svolto il
primo dei gala pubblici, THUMM é
infatti uso, al termine del congresso,
svolgere una tournée nelle principal!
cíttá deba Germania, con lo stesso
casi del grande galá di chiusura,
Bisogna sottolineare che questí spet-
tacol i sono caratterizzati sempre da
un grande successo e da uoa grande
afflucnza di pubblico*
In chiusura non puó mancare quindi
il nostro applauso a MANFRED
THUMM che, da imprenditore prí¬
valo, e non da circolo o associazione,
gestisce in modo notevoíe uno degli
avvenimenii magici píü importan ti
dell’anno. Per noi una sorta di
"'regalo della Befana" a cui cerche-
remo di non mancare anche nei pros-
si mi anni t
GLOSE UP GALA
Contrariamente ad ogni aspettativa
che voleva nel raduno di BÓblingen
? 89 la naturale prosecuzíone del
DOMENÍCA 8 GENNAIO 1989
Dalle ore 8,30 ancora bar, incontri,
fiera magica, la conclusione del con¬
corso e la relativa premiazione si e
conclusa la manífestazione che pro-
prio in questa gíornaia ha visto
L’AWENIMENTO MAGICO PIÜ
IMPORTANTE DI QUESTO
SECOLO; IL RITORNO DI CHAN-
NING POLLOCK SULLE SCENE.
MA DELLA CONFERENZA E
DELLTNCONTRO CON QUE¬
STO UNICO E STRAGRDINA-
RIO UOMO ED ARTISTA
DIAMO AMPIA NOTIZIA SU
ALTRE PAGINE DI QUESTO
NUMERO SPECIALE E SE A
QUALCUNO POTRANNO SEM¬
BRARE TROPPE, NON POS-
SIAMO CHE SOTTOLINEARE
CHE LE PAROLE NON CI SONO
BASTATE PER DESCRIVERE LA
PERSONALITÁ DI UNO DE! PIÜ
GRANDI MAGH1 DE TUTU I
FT.S,M< delFAia, a detta dei piiu
quel Gala del 7 gennaio poteva essere
speso in modo migliore.
Questo per due ordini di fattori che
cercheró di raccontare in maniera
schematica, un po’ per amore di
chiarezza giornalistica, un po’ perché
sia Forganizzazíone sia gli esecutori
possano m futuro daré pro va
migliore di se stessi. Ne é conferiría
significativa il fatto che alcuni veri
appassionati di tale ramo attualis-
simo della Magia hanno preferito
lascíare la sala Europa dopo aver
assistito solo ad alcune delle esibi-
zione in programma.
Anzitutto a queli’ora, del primo
pomeriggio, la gente é giá un pó
stanca, dopo aver bighellonato dal
mattino fra i locali adíbiti alie fiere e
la caffetteria del Congresso, e non
vede Pora di tornare a casa per quai-
che momento di ríposo prima del
fuoco di fila dello spettacolo serale {e
che fuoco!), quindi si aspetta molto
ma reagisce comunque poco, e va
abílmenie t4 scossa n di conseguenza.
come )e mogli ed i buoi, ...meglio
quelli dei paesi tuoiü!
AVVENIMENTl
10
AVVENI MENTI
La prossimitá dei 6 tavolí, distanti
meno di tre metri i’uno daii’alíro, e
Fautoraatica ampiificazione delia
voce delPesecutore créala alie sue
spalle da un’armatura raetallica rive-
stita in stoffa ñera, generava una
situazione da mércalo rionaie dove
Partí sta debole di voce e queilo che
non creava il giusto casino coi pub-
blico era moho penalizzato, tanto
che molti degli speítatori ai latí di
ogni fetta dei posti a sedere segui-
vano piñ volentieri ii mago dei
tavoio vícino piutíosto che non
queilo di fronte, quando quest’ul-
timo fosse carente di grima,
Non é stato un vero tabie-hopping
per le pause iroppo lunghe ira un’esi-
bizione e Paltra; poi Fabbassarsi delle
lucí in sala alia fine di ogni turno
deponeva un velo di noia sonnolenta
su tutti gli astanti.
Ma pariiamo dei protagonisti, tra ita-
liani: AURELIO PAVIATO, PINO
ROLLE e ROXY, il Tráncese PHI-
LIPPE SOCRATE, RUDOLPH
KONTHUR per la Germania ed il
norvegese FINN JON. Tutti grossi
nomi quindi, ma clima generale
fíacco, di scarsa presa. A parte FINN
JON che continuva a ripetere quasi
alia lettera gii esercizi saponosi della
sua conferenza, Púnico ad aver coito
10 spirito adatto a! momento e che ha
riscosso incondizionato il plauso e la
simpática dei presentí é stato
SOCRATE, arguto neüo sfruttare la
situazione e nel maneggiare gli
astanti in modo divertente. Ricordo
volentieri Pesordio coi giornale
multilingue, una sua personale crea-
ztone da impatto immediato.
11 fulcro su cuí tutto gioca é sempre
Pesecutore: in un ambiente di grossa
capienza non sono proprio consiglia-
biii i giochi di carte suí tavoio o quelli
con moneíe che sí spostano o diven¬
tano rame/argento/cinesi, perquanto
perfettamente possano essere ese-'
guiti. Infatti questa di ve uta gioco-
forza un’esecuzione per le prime
due/tre file di spettatori, e il dialogo
con tutti gli aitri, come ci sembra di
aver notato, non viene proprio
apeno. In altre parole, dando ormai
per scontata Pesecuzione técnica
puiita, e i nostri cardicians, lo sap-
piamo bene, non hanno in questo
senso nulla da invidiare a nessuno,
ció che coma al massimo grado é
Pimpatto personale che dev’essere
creato per realizzare que! godibile
divertimento che si aspetta chi ci sta
a guardare. La Magia é, per le sue
caraíteristiche del tutto peculiar!,
una “performing art” nel senso piñ
puro della parola; perché quindi
spesso non ci ricordíamo che la
cbiave di volta deíPintero processo é
e sará sempre lo spettatore che deve
essere stupiío, divertito e traspórtalo
in un sfera di totale coinvolgimento?
Altrimenti non é piñ Close-up!
Potrei fare Pesempio del fuoco: se ci
tocca non possiamo rimanere indif-
ferenti, ci ustioniamo. E ii fuoco non
é acqua tiepida...
11
MAGIA GENERALE
FANTASIA DI BASTO NI E CANDELE BASTON! DI
QUALSIASI COLORE CHE DANZAN O E SVANISCONO
Se vi pmcc tare ti Bastone Danzante con il mío Bastone che svanisce,
ecco un'idea che vi permetterá di «seguirlo con un bastone di plástica
di qualsiasi colore. Naturalmente, dovele poma sapere che per fare il
bastone danzante che scompare avete bisogno di un ^aneSlo truccaio” e
di tilo. Lo potete fare fácilmente tagllando un pezzo alfcstremitá del
rotolo (non preoccupatevi, ít bastone non sará intaccato). Osservate la
Figura I, vedreíe Eestremiiá del rotolo. U sando del le forbici, lagliaie
un pezzo largo 1/4” (6mm) come mosirato dalle linee tratteggiate nel-
nilustrazione.
Dalla striscia avete bisogno solo di 2 1/2 (62mm) di lunghezza, quindi
tagliate leccédenza e fate 4 fori di 1/16 (2mm) alie estremitá delta
striscia - sempre Figura 2.
Sovrapponete le estremitá ahincando i fori e usando del filo sottile (!o
stesso colore della plástica), chiudete Panello (Figura 3).
L anello finito deve essere di 1 1/16” (18mm) di diámetro.
Dopo, tagliate un pezzo di filo ñero Uingo circa 40”, annodate le
estremitá ed inscríte Tocchiello M A” nelLanello cosí che sporga di un
pollice (Figura 4). Prendete restremitá del filo annodata, passatela
attraverso Tocchiello ”A” (Figura 5) e tirate affmché il trueco appaia
come nella Figura 6. La distanza dalfanello al nodo dovrebbe essere di
circa 19” (48cm).
Voi avele ora il piü forte anello truccato per eseguire un bastone
bianco, verde, rosso o ñero che baila e svanisce.
Spero che Tidea vi piaccia e che vi divertíate.
K140T
12
- FESTA DEGU AUGUR! 1988 -
ROMA 13 D1CEMBRE 1988
La riunione di fine d’anno dei Ring 204 di Roma delTl.B.M, ha visto protagonisti EDGARDO PECAR con la $ua
conferenza e DOMEN ICO DANTE con la “fiera magica” di PROGETTO MAGIA. Eccone la sintesi in una veloce
sequenza fotográfica commentata da Holc Milán.
Ha apeno la manifesíazione U segretario LUCA D 7 A GOSTINL
che ha anche rkordato agli astanti Vimpegno assunto, dalla
noslra rivista e da Curiositá e Magia a favore della solidártela per
TONY SLYDINI
Comvolgendo ilpuhbíico sulpalco PECAR ha divertíto ed ínteres-
sato i presentí con i suoi effeíti di notevole livello professionale e
di utiiitá p ralle a.
Última la formula, di esegu iré prima tuttigli effetti, come in uno
speitacolo, e di passare poi alíe dettagliatissime spiegazioni, rae-
colíe in una chiarissima ,f lee ture notes ”
Alia conferenza é seguito, forse un po’ troppo tungo , un talk show,
condono da Tony Binarelii y con protagonisti PECAR e DANTE e
con Vattiva parteeipazione di tutti gil interven uü
Affollato lo stand di PROGETTO MAGIA, per cu i Domen U o
Dante cura una produzione ed una selezione di materiale inter¬
na z i o na le di ahissimo livello tecnológico e di pan ¡colarefunzt<>-
nalitá. Interessantissima la video-teca che si arricehisce di nomi
sempre di grande prestigio, Nel mar asma delíe case magulle
italiane e non , PROGETTO MAGIA si inserí se con un dtdma
professionalitá
Con il brindis i di fine anuo e la consegna delle medaglie d'ar¬
gento 11 LA BOCCA DELLA VERIJA ” ai due protagonistiche
vediamo Ínsteme a Holc Milán e Tony Binarelll si é concluso
anche questo incontro f che ha chiuso Panno 1988 ' II prossimo
appuntamento é per i priml di marzo per la GRANDE TESTA
con ¡a parteeipazione del Presidente Intemazionale delVLBM,
MORRIS, come dettagliatamente programmato nella quarta di
copertina di questo stesso numero .
.B.M. RING 204
13
IL REGALO DEL 1989
IL FALSO POLLICE
T. Binarelli
Annuncíato nel numero scorso que-
sto é il “gimmick” che la redazionedi
QUi MAGIA ha voluto regalare a
tutti i suoi lettori, ovviamente in
regola con rabbonamento 1989.
Accompagnato da un emblemático
fazzolettino di seta rosso questo é
('augurio di un anno nuovo tutto
mágico, per chi ci segue,
Ma perché un regalo e perché proprio
un falso pollice, i motivi sono molte-
plici e cioé:
- un regalo per dirvi grazie di averci
seguito e di continuare a farlo, il con¬
senso dei lettori é il premio e lo sti-
moío migliore ad andaré avanti sulla
strada che ci siamo preñssí.
II sasso che abbiamo gettato nello
stagno della magia italiana ha mosso
le aeque e sta dando i suoi frutti. Ci
auguríamo che íl futuro sia ancora
migliore e sta a voi lettori, fare pro¬
paganda presso i vostri colleghi affín-
ché QUI MAGIA sia sempre piü
letta e seguita e potra co>i migliorare
ancora.
- il falso pollice perché é, forse, Fat-
trezzo piü utile e poliédrico dalla
magia e con le sue innumerevoii
applicazioni e malgrado la sua diffu-
sione, anche presso il pubblico, SE
CORRETTAMENTE USATG, é
uno delle “sempre verdí” armi del
prestigiatore,
- recentemente inoltre su questo
utile ACCESSORIO sono usciti
alcuni volumi moho interessanti che
non manchiamo di raccomandare ai
nostri lettori il primo, in italiano, di
REMO PANNAIN per i tipi della
PORTA MAGICA di LAMBERTO
DESIDERI e da cui abbiamo tratto
le fondamentali “istruzioni per
ruso”.
Gli altri due scritti e pubblicati da
GARY DARWIN con il titolo,
rispettivamente di THUMB T1P
SECRETS e THUMB TIP THÍN-
KING, in inglese, ma cosí copiosam-
nele illustrati - 200 illustrazioni il
primo e 300 il secondo - da essere
fácilmente comprensibíli anche a
coloro che con questa lingua non
hanno alcuna dimestichezza.
E per darvene un esempio pubbh-
chiamo integralmente una pagina. I
libri che contengono, complessíva-
mente, 40 diversí effetti, sono reperi-
bili in Italia da CURIOSITÁ e
MAGIA DI ROMA.
- e poi dopo i modelli in metallo ed
in plástica, ciascuno con pregi e
difetti i produttori giapponesi hanno
immesso sut mercato quello in
gomma che presenta, rispeito ai
modelli precedenti almeno i seguentí
vantaggi;
- una si cura presa su! pollice
- non ha bisogno di essere truccato,
in quanto, non essendo lucido non
riflette la luce.
- puó essere fácilmente forato per
usi particolari.
In sostanza un attrezzo antico e
moderno insomma, con cui, noi di
QUI MAGIA abbiamo voluto
esservi ancora piü vicinL
PSICOLOGIA NELL/USO DEL
FALSO POLLICE
II falso pollice é un oggetto assurdo:
é, cioé, un attrezzo che chi non lo
conosce non potrebbe mai immagb
nare, e questo é un grande vantaggi o
per il prestigiatore.
II grande maestro Slydini dice che un
gioco dalPeffetto troppo miracoloso
non ha lo stesso impaito di un gioco
dove, al pubblico, viene indícala una
vi a da seguiré per scoprire il trueco, e
che solo alia fíne si rivela falsa, poi*
che nel gioco dal risultato troppo
miracoloso la soluzione del mistero
potrebbe essere intuita da qualche
spettatore.
Per capire meglio questo concetto
fondamentale si pensi alia differenza
tra la routine delle spille che si inca-
tenano di Andrews e quella dello
stesso Slydini.
Pertanío sí consiglia di usare il falso
pollice in modo indiretto come ser¬
vente mobile di un al tro oggetto pro¬
tagonista delPillusione.
Una delle píacevoli cose delFumano
agire é il modo con cui, di solito, si
prendono gli oggetti, pollice da una
parte e le altre dita dalFaltra. Cosí,
sovente, íl pollice si trova natural-
mente nascosto dalPoggetto ten uto
dalla mano.
Quando si calza il falso pollice, que¬
sto é un método corretto e naturale
per tenere coperto il nostro attrezzo
segreto: nascosto dietro Foggetto che
viene mostrato,
II falso pollice é sempre un falso pol¬
lice, cioé una cosa diversa dal vero
pollice della mano, anche quello piü
anatómico che si puó trovare in com-
mercio presenta delle differenze, ed
un atiento spettatore noterá questo...
“qualcosa che non va' 1 specialmente
se voi glielo mostrerete spudorata-
mente.
I movimenti della mano che calza il
falso pollice devono essere studiatí
con maggiore scrupolo del solito,
tenendo conto della naturalezza del
movimentó, ma anche della coper-
lura del falso pollice.
Troppo spesso i piccoli particolari, e
a volte anche quelli grandi, vengono
trascurati dai prestigiatori, ma . é pro¬
prio la cura dei particolari che distin¬
gue íl prestigiatore medio dalla
massa dei “rafagani”, stragrande
14
IL REGALO DEL 1 989
maggioranza de! mondo mágico non
solíanlo italiano.
Non limitatevi a calzare il falso pol-
lice ¡na, quando potra essere utile,
impalmatelo: trattatelo, cioé, come
una servente e sfruttate, tra tutti i
modi di tenerlo in mano, quello, ai
momento, piü conveniente.
Caricatelo aü’ultimo momento pos-
sibiie e scaricatelo quanto prima, ma
non esagerate, non dimenticate che
un movimento assurdo o illogico é
sempre notato dal pubbiico,
Non esagerate nel mostrare Se maní
vuote quando non ce n’é bisogno,
anche se nessuno si accorgerá che cál¬
zate il falso pollice é mutile, anzi con-
tro-producente insistere nel mostrare
le maní vuote, come per convincere
il pubbiico, quando, per il logico sus-
seguirsi deSle cose accadute, si sa che
in quel momento le mani devono
essere vuote per forza.
POSIZIONE DELLA MANO
Cálzate il vostro falso pollice nella
mano destra senza spingerlo sino in
fondo; tra questo e la punta del
vostro dito deve, come si é detto
sopra, nmanere un certo spazio e
¡'apertura dell'attrezzo deve trovarsi,
airincirca, aíl’altezza del la falange
(Fig. 1).
Aprite la mano come se doveste fare
“ciao” e guardatevi alio specchio
{Fig, 2).
Vi tenderete cbiaramente conto che
questa posizione non deve MAI
essere assunta.
Ruotate, ora, i! pollice di 90 gradi
verso i’ínterno delia mano, il falso
pollice, presentato di punta risulta
invisibile (Fig. 3), raa questa posi¬
zione non va ancora bene perché non
é sufficientemente naturale; ruotate
allora tutta !a mano (dal polso) di 90
gradi verso l’esterno e rilassate le
dita.
Questa é la migliore posizione per
mostrare la mano vuota raentre calza
il nostro attrezzo segreto (Fig. 4).
La posizione divenía ancora piü
naturale se é assunta contemporá¬
neamente da entrambe le mani.
Esiste un altro método per mostrare
le mani vuote e ben aperte, lo stacco
tra pelle e attrezzo con il pollice
“libero” (Fig. 5).
Ma questa é una posizione sconsi-
gliabile, talmente é innaturale. Se la
mano con il falso pol tice calzato tiene
qualche cosa, é logico che assumerá
la posizione piü idónea per tencre il
falso pollice coperto dagli sguardi del
pubbiico.
Boblingen: Remo Pannain incontra
Linda Lorenzi ed e subilo... colpo
grosso!
I
15
I
IL REGALO DEL 198S
COSTUME
SANGUE E AVENA
G. P. Zelli
Sabato lODícembre 1988. alie 22,15
i nostri lettori, se avevano la loro TV
sintonizzata su RAI UNO, hanno
ricevuto una bella e irripetibile
lezione di arte raagica e di asinesca
teatralitá. Enrico Montesano presen-
tava Fantástico ed a un certo punto
introduceva in scena Giucas Casella,
ii paragnosta di Baudiana memoria.
11 Casella si presentava al pubblico
sobriamente vestito, con un vistoso
spiilone che g!i traversa va ¡a cute del
eolio, sotto il pomo d’Adamo. Sino a
qui pazienza, Ognuno si sceglie un
abbigiiamento gríffato secondo le
proprie disponibilitá e i! proprio
gusto, ricorrendo ad ogní com pro¬
ra esso per un’ospitata alía televi-
sione di Stato,
Ma siamo solo all’inizio, II Casella
invita va lo scooeertaio Montesano a
sfiíare dal proprio coito lo spiilone.
Sfílato lo spiilone, ii colío di Casella
cominciava a gonfiarsi a vista d’oc-
chio (per un’evidente iniziale ema-
toma sottocutaoeo) e a perdere san-
gue, imbrattando la caraicia e la
giacca in un crescendo rossiniano.
Ma fino qui, ancora poco maíe. Un
incidente in scena puó capitare a
tutti e lanci una pietra (o uno spil-
lone) colui al quale non é successo. II
dramma é awenuto dopo. Invece di
ritirarsi scusandosi di quanto era
awenuto, il Casella ha continúalo,
sempre sprizíando sangue e con il
eolio sempre piú gonfio, ad agitarsi
in scena invitando gli spettatori a
mcrociare le dita sopra la testa,
secondo i canoni deLla piü trita e
noiosa ipnosi da scena.
Evidentemente egli aveva adottato ií
sacro detto di tutti i teatranti: lo spet-
tacolo continua. Puríroppo non sol-
tanto a sue spese ma anche a spese
della sopportazione degli spettatori,
non allenati a questi spettacoli da
“tonnara”.
Quaíi considerazioni trame da que-
sta indefínibile esibizione?
Per prima cosa chiedersi che cosa
abbia in comune ia prestigiazione
con il fakirismo. Purtroppo Porigine
di questo sgradevole connubio si
deve a Maymo, il quale nei 1964, in
qualitá di Presidente della F.I.S.M.,
ci fece assistere al Congresso di Bar-
cellona a concorsí nei quali fakin e
prestigiatori erano mescolati
insieme.
In secondo luogo occorre chiedersi se
la regola “lo spettacolo continua”
possa essere valida anche in occa-
sione di spettacoli tele vi si vi in
diretta (quale ad eserapio Fantástico,
con miiioni di telespettatori) o non
sia piü corretto interrorapere Pesibi-
zione. Non dimentichiamo che tra il
pubblico a casa vt sono anche adole-
scentí e defscienti con ii desiderio
d’emulazione e con uno spiilone a
portata di mano. Ne é la prova Pepi-
sodio del bambino, rimasto impri-
gionato con le dita intrecciate, come
riferito dai giornali con grande evi-
denza. 11 bambino é conterráneo di
Casella e ció ha indebolito to scoop
giornalistico per il vago profumo di
fichi d’india e di coppole.
Infine, una considerazione técnica.
Perché non ricorrere, come fanno
molti pseudo-fakiri al ben noto
trueco di trattare ia pelle con uno
strato di gorama di lattice e inri Izare
lo spiilone in un falsa piega cutánea
senza infilzare la pelle? Forse é que-
stione di scarsa conoscenza delle íec-
niche ilíusionistiche teatrali?
Comunque il Casella é dovuto ricor¬
rere aíl’opera dai sanítari dell’Ospe-
dale di S. Spirito, almeno a detta deí
quotídianí romani del giorno
seguente. lo, non essendo socio del
W.W.F., mi sono astenuto dall’an-
dare a visitarlo.
Nei corso del premio ARSE NIC) a Roma,
TIziano Medid e Rabian hanno fatlo una
esilarame scenetta su Casella
17
- AVVENI MENTI -
2 o GIORNATA MAGICA ROMANA
II 17-18 dícembre 1988 si é tenuta a
Roma e piü precisamente al Teatro
Seráfico, in Via del Seráfico, 1, la 2 a
Giornata Magica Romana.
La manifestazione, che come scopo
príncipale ha Eassegnazione del Tro¬
feo Arsenio, é un momento annuale
ricorrente della Delegazione Regio-
nale del Lazio del Club Mágico Ita¬
liano “Pietro Iraci”.
Í1 programma intenso di queste due
gíornate prevedeva quesFanno 4
conferenze. Le ríportiamo iniziando
da quelle della mattina del 17 dicem-
bre. Nell’ordine si esibivano:
CLAUDIO P1ZZUTI che dal suo
bagaglio mágico ha tratto in fanta¬
smagórica successione effetti e tante
pregevoli idee che vanno dal ritrova-
mento di tre carte, scelte liberamente
dagli spettatori, al cambio di monete,
al giornale di Slydini ed un effetto
sorprendente di mentalismo ed a
molte altre,
Diciamo che come inizio non pote va
essere piú saturo di piacevoíezze tec-
niche.
REMO PANNAIN neífa sua confe-
renza seguita, ímmediatamente a
quella di Claudio ha esordito presen¬
tan doci effetti immediati che pos¬
so no essere esguiti in quaísiasi iuogo
(si fa per di re) su domanda di un
amico o di un collega che sapendo la
vostra “manía” vi invita a presentare
un “giochíno”.
Seguiva poi, una brillante presenta-
zione, fornita di dettagliatissime,
esaurienti spiegazioni, del gioco dei 3
anelli cinesi. Infine concludeva in
“preziositá” con rultima novitá car-
to-magica di Sawa, peraltro assai
costosa.
La riapertura del convegno alie ore
17 vedeva le Fiere Magiche prima
neirapposito stand, poi, aJlineate e
coperte (scusate il modo di dire) sulla
F. Riccardi
pedaoa delle dimostrazioni.
íniziava Mr, KALVIN, seguiva
FABIAN e terminava SITTA.
Assente la preannunciata Casa
Magica 1VO FARINACCIA.
SITTA, in un crescendo, pur presen¬
tando I giochi della sua Casa Magica,
effettuava la sua coloraííssima confe¬
renza. Personalmente ho il convinci-
mentó che il Presidente SITTA (ora
Presidente della FISM e V cíttadino
del Convegno Mondiale a Roma del
1991) quando si trova in mezzo alia
seta fra Blendi e... Blendini, ne subi-
sca il fascino perché il tocco diviene
Heve, la spiegazione capillare e Ten-
fasi solerme. Mi sia consentita una
frase che mí viene in mente mentre
scrivo... insomma SITTA, in mezzo
alia seta, ne combina.,, di tutti i
colorí!
La prima scrata si concludeva prima
con un cocktail e poi con una cena
seguí ta da uno spettacolo di micro-
magia ai tavoli.
Domenica 18 dicembre, íniziava alie
9 con Papertura delle Fiere Magiche
seguita alie 10 dalfesibizione (in
ordine di apparizione) di:
RAUL CREMONA che ímperniava
la sua conferenza su effetti da caba¬
ret, RAUL prima ancora della
gestualitá parla con il viso.
Ammicca, sorride, si pente, si mera-
viglia, invita, Impreziosisce il suo
numero con effetti che stupiscono e
non ti offre certo nessuna possibilitá
soporífera. Non era certo la prima
volta che lo vedevo esibirsi, ma m"in¬
forme ró sulla sua prossíma esibí-
zione per tornare ad assistervi,
FABIAN: quando sentí preannun-
ciare che un tale svolgerá la confe¬
renza su tema anelli cinesi, bussolottí
e simili non provi particolare entu¬
siasmo perché ognuno di noi ha giá
veduto questi efíetti eseguiti da piú o
mena “mostri sacri” della magia.
Vedere FABIAN che. tra Paltro,
impernía !a conferenza su i bussolottí
classici, ti sembra pero una alia quale
non hai mai assistito prima d’ora. Se
non ne avessi nella mia collezione
alcune decine di esemplari, sari corso
a comperarli. Comunque ho acqui-
stati sia Je palline che il suo libro con
pregevoli e dettagliate spiegazíoni in
lingua italiana “HIC-CUPS” con i 83
disegní esplicatívi. II libro contiene
anche “GALATTICA” il famoso
effetto con monete e buchi neri, 3
cerchi di feltro ñero di circa 15 cm, di
diámetro.
Alie 15,30 la manifestazione prose-
guiva con il Concorso per Tassegna-
zione del II TROFEO ARSENIO
presentato da Raúl Cremona. AlPini-
zio il ricorrente, simpático, scambio
di ricordí fra Desideri e i convenuti
BAI Ottorino - Presidente del
CLAM di Milano - e RICCARDI
Fernando - Vice Presidente Interna-
zionale delHBM,
La Giuria era fórmala in ordine alfa¬
bético da: Bai, Medid, Pannain, Ric¬
cardi, Sitta, Spinelli e Mirella Zocca
assistítí da una diligentísima segre-
taria: Orestina Tagliacarne.
í concorreníi tutti preparati e merite-
voli di un pieno riconoscimento
erano: Di Somma (SANNEL), Pir-
rone (P1ROMAX), Caroselli (MR.
SANDRO), Storace (ANTOINE),
Vittori (MARVIX) e Abbozzi
(PABLO).
La Giuria, airunanímitá, ne scegJieva
tre e ri manda va alfesibizione serale
la nomina del primo per fassegna-
zione del Trofeo, Questi erano PIR-
RONE (Mentalismo), VITTORi
(Manípolazione) e STORACE (Mam-
polazione). Fuori concorso si esibi¬
vano proponendo ai presentí una
parte dello spettacolo mágico che
10
MV V [Zl NIIIVIO N I I
eseguiranno dai 26 al 29 dicembre
’88 al Teatro AURORA in Roma
(Via Flaminia): ROY (Noceti
Roberto), MARVEEN (Mauro Cri-
sxofaro) e ALIVERNINI Alberto
eoadiuvato da MASIERI Silvio, La
loro esíbizione é stata applauditis-
sima; trattasi di uno show portato ai
giorni nostri ove la magia é Finter-
prete principaie. Non manca la
música, il bailo e la comicitá: uno
spettacolo tutto da vedere.
La sera il GALA-MAGICO intro-
dotto da FABIAN, inimitabile pre-
sentatore, era cosí formato: i tre con-
correnti (PIRRONE, VITTORi e
STORACE) che si esibivano nuova-
mente offrendo alia Giuria la possi-
bilitá di assegnare il Trofeo ARSE-
NIO che veniva aH’unanimitá rico-
nosciuto a Storace (ANTOINE) una
giovane promessa della magia ita¬
liana che eseguiva il suo numero di
tortore. Dopo la proclamazione del
vincitore, veniva chiamato, come
richiede l’etichetta, il responsabile ed
organizzatore deü'intera manifesta-
zione LAMBERTO DESIDERI il
quale applauditissimo consegnava a
STORACE visibilmente commosso
ed emozionato il premio: una ripro-
duzione, formato reale, tn argento, di
un bussolotto. Seguiva la straordina-
ria partecipazione di TONY BINA-
RELLI che si esibiva, coinvolgendo 4
spettatori, con un numero di note-
vole carica umoristica. Partner di
rilievo la graziosissima VALERIA
GENTILI, ballerina, attrice e can¬
tante che proponeva con un numero
a parte una bellissima canzone.
Seguivano nell’ordine: HALDIN,
con un numero di escapologia di
notevole difficoítá esecutiva e spetía-
colare, ANGIE BUBBLES con un
numero di magia generaie, RAUL
CREMONA con effetti che ripropo-
nevano agli spettatori i pregi eviden-
ziati nella conferenza e ALBERTO
SITTA che concludeva lo spettacolo
con il suo noíissimo coreográfico
numero.
La chiamata dei partecipanti in pas-
sarelia, chiudeva questa manifesta-
zione per fassegnazione dei II TRO¬
FEO ARSENIO 1988, mentre le luci
andavano spegnendosi i convenuti si
avviavano lentamente all’usclta: un
po ! per ritardare il distacco dalia
manifestazione magica e un po’ per
non affrontare il freddo gélido della
serata che faceva chiaramente inten¬
dere che la riunione era irrimediabil-
mente terminata e che bisognerá
attendere la fine del ! 989 per la terza
ripeíizione.
/ primi iré classificati: (da sinistra) 3’ premio MARVIC. 2°premio P¡ROMAX e Antonio Storace "ANTOINE": Trofeo
Arsenio 1988
19
I
“CON IL TRUCCO E CON L’INGANNO
D, Spinelli
E, vorrei aggiungere, a conclusione di
quattro serate di buona magia che
hanno impegnato il cartelloné del
Teatro Aurora a Roma durante gli
ultimi giorni del dicembre scorso,
con tanta voglia di fare spettacolo.
ALIVERNINI, MAUREEN e ROY,
esecutori e registi di se stessi, hanno
portato in scena un manipolatore, un
¡Ilusionista ed un mago comico in
modo ben dosato tanto da non far
pesare al pubblico non numerosí¬
simo, rna entusiasta due tempi da
quaranta minuti in un teatro male
riscaldatq. Ma si era in pieno clima
di festa natalizia, quando ogni serata
diventa preziosa per recuperare
quelle occasioni e quegli incontri che
non abbiamo tempo di permetterci
in periodi normali. Forse un piccolo
investimento in spese di pubblicitá
non avrebbe nociuto, data la godibi-
iitá del prodotto, simpático e buono
come la pasta fatta in casa.
II momento degli spaghetti, che pio-
vono mágicamente sopra uno scola-
pasta, tanto per rimanere in tema,
scatena una sequela di ásate nel
numero di Alivernini, e il ridere con¬
tinua durante un’ínaspettata produ-
zione di piccoli carri armaíi e bombe
a mano in plástica nelle mani di Ali-
vernini-marmittone, per diventare
súbito trascinante durante il dialogo
con se stesso da un televisore in fun-
zione nel rifare il verso della pubbli¬
citá delle varié emittenti nazionali.
Xante potenzialitá da sviluppare da
parte di MAUREEN, che sceglie la
strada difficile delle grandi illusíoni
in un periodo in cui anche il pubblico
italiano viene messo a contatto con i
filmati tratti dai programmi dell’am-
miratissimo David Copperfteld.
Egregio il manipolatore creato da
ROBERTO NOCETI, un giovane in
frac elegante e moho ben truccato,
cúrala la scena delle musiche, un sor-
riso accattivante, preciso nelle tecni-
che, e, pur riproponendo le classiche
e. pur riproponendo le classiche
manipolazioni di carte, ditali, palline
e cándele, ben lontano dalla uoiosa
quando non fastidiosa figura dei pin-
guini, fatti con lo stampino che
siamo abituati a sopportare un po’
dappertutto nei concorsi magici.
Ancora, grande presa sul pubblico
con la sua Zombie gigante che ben
seguí va 1’incalzare in crescendo del
bolero di Ravel. Sicuramente, fino
ad una trentina d’anni fa, quando
ancora questo genere di magia era
richiesto, un numero tanto ben
costruito avrebbe girato fácilmente
nei ritrovi notturni.
Considerando poi che parlo di un
semplice “amatore” e non di chi ha
fatto della Magia la sua vita, non
posso che rinnovare tutti i-miei com-
plimenti.
Bravi allora questi giovani maghi
romani, alia prossima!
Nella foto da sinisira a destra: Alivernini, Momeen, la graziosa e brava "Lady P .", Noce ti, sotto Masieri
I
20
DALLA REDAZIONE
IL TACCUINO
Posta - Televisione - Resoconti - Notizie
Moltissimi lettori ci scrivono lettere
di plauso per QUI MAGIA, li ringra-
zíamo tutu e \i mformiamo che tulle
le lettere personal! rícevono una
rísposta altrettanto privata neirarco
di I 5 giorni dal suo pervenimenío.
Le lettere invece con contenutí di
interesse generale, vengono pubbli-
cate e ricevono risposta su queste
pagine.
Non possiamo quindi che invitare
tutti i lettori, che desideríno fado, ad
indirizzarci la loro corrispondenza.
Ci scrive LUIGI BELLOMO da
V igodarzere (PD) - in arte
“LUDWIG the MagícL
Vigordazere, 28/12/1988
Sono abbonato a Qui Magia ; che con¬
sidero una deíle migliori e professio-
nali r¿viste di maguí anualmente pub-
blicate in Italia. Se mi é consentito,
avrei pero da fare una piccola osserva-
zíone. Premeiio che f faccio il mago "
da sol i 8 anni> e non ho quindi la pre¬
tesa di insegnare nieníe a nessuno,
tanto mena ai grossi nomi che com¬
pon gono la redazione di Qui Magia.
Tornando alia mía osservazione t io
sono uno dei tanti famigeraü maghi
che ancora si ostinano a produrre
colombe, manipolare caríe ; pal Une,
etc . pero con gran di ver ti mentó del
pubblico e del gestare che mi paga, e
che voi di Qui Magia continúate a
criticare e ritenere fuori moda.
¡o non pensó che esista una forma di
magia giustá cd una sbagliaía.
Tuítc dipende solo dove un artista si
esibisce, e che tipo di pubblico abbia
di fronte. lo in genere mi esibisco in
T. Binarelli
Jeste di piazza, e sono convinto che se
mi preseniassi m giacca “nórmale " e
con solo un mazzetto di caríe in mano
avrei finito di lavorare. Un conto é un
pubblico di prestigiatori, un altra cosa
é un pubblico composto da bambino
vecchiette , e famigliole. Inoltre, sono
anche convinto chegli appassionati d¡
close-up non siano casi tanti come si
vuol Jar credere.
Me lo dimostra il fatto, che alie
riunioni del club, guando si esibisce
un mago di close-up, piú di meta del
pubblico si alza e va a cur losare nelle
fiere magiche. Per intraüenere il pub¬
blico ad uno spettacolo di cartoma-
gia, micromagia, ate, occorre una
grandissima personal itá (leggi Tony
Binarelli) gli altri farebbero meglio a
continuare a produrre colombe anzi-
che "una carta dal dorso rosso in
mazzo dal dorso blu ”
Ultima co nside razíeme: con un buon
spettacolo di magia generale classico f
si tiene ancora il pubblico per un *ora f
invece da quello che ho visto alie varié
riunioni, uno spettacolo di close-up,
dopo dieci minuti stanca anche gli
addet t i ai la vori.
Con la speranza di non a ver offeso la
suscettibilitá di nessuno, e rinno-
vando il mió abbonamento, porgo
cordi ah tradizionali magici saluti ed
un buon anno nuovo a voi tutti.
Caro Luigi, grazie innanzitutto per i
complimentí che ci rivolgi, il íno
apprczzamento é il miglior premio
alia fatiche delta redazione e lo sti-
molo a fare di piü e meglio. Grazie
anche per a ver con formato il tu o
abbonamento per il 1989, quale tan¬
gí hile segno deile tue parole e consen-
tici di esarainare nei dettagli la tua
lettera:
- non riteniamo affatto “famigerati”
gli artisti, come dici tu, che si osti¬
nano a produrre colombe, palline
etc...Ogní esecutore de ve scegliere,
dal vasto panorama della magia, quel
genere che é piii vicino alia sua perso-
nalitá, airinterno del quale egli
possa, far valere al meglio le proprie
capacita tecniche e presentative.
Inoltre la magia viene, teóricamente,
divisa in una serie di categoría, che
fanno poi capo ai concorsi - in testa
quelli della RLS.M. - e che sono le
seguenti:
- grandi illusioni - magia generale -
manipolazioni - mícromagia - caito-
magia - mentalismo - magia cómica,
ed in qualche grande congresso é
stato aggiunlo anche: - fachirismo e
magia femminíle, oltre naturalmente
alia categoría: - invenzionf
Nella realtá poi, quando qualcuno si
accosta a questa materia, si accorge
come questa suddivisione sia assolu-
lamente forzosa, in guante per ü pro¬
fesionista oon ha importanza questa
suddivisione di effetli e tecniche,
bensi íl luogo e le suc caratteristiche,
per cuí fe divtsioni deile categorie
diventano:
- magia da scena (teatro, nighí club o
qualunque altro posto dove la visibt-
litá e la disponibilítá di certe strut-
ture la renda possibile),
- magia da televisione: in questo sel¬
lo re le categorie possono anche fon-
dersí e comunque alcune ne vengono
penalizzate ed altre premíate. Ad
esempio la grande ülusione, se non fa
parte di un grande quadro coreográ¬
fico e in questo senso fanno testo i
fiJmaíi di Coopperfiel, perde moho
del suo fascino per la ríduzíone d’ím-
21
i
DALLA REDAZIONE
magine e di suggestione ¿'ambiente
che la telecamera comporta*
La manipolazione anche viene
ridoita, perché la necessitá di una
camera fissa, in piano americano, la
difficoltá di rípresa che non deve seo-
prire i vari artificia allontana falten-
zione delFartista dal pubblico*
La magia generale. con la sua oggetti-
stica, non sempre moderna, puó daré
alia visione fredda delle telecamere
la sensazione del “mero giocattolo” e
far decadere il falto mágico.
Non vi é dubbio invece che cario e
micromagia ed il mentalismo, i primi
per la possibilitá di primi pianí stret-
tissimi, che raettono in luce non solo
glí oggetti ma anche le necessarie
capacita tecniche del bañista, ed il
orientalismo con la suggestione, giá
propria del mezzo televisivo, ven-
gono valorizzati da questo mezzo di
común icazione,
- magia da sala (circoli social i, caba¬
ret, sale prívate etc*,,)
- magia da lávalo (in ogni posto
guando bañista si trovi a strettis-
simo coniatto con il pubblico. e con
un limítalo pubblico di spettatorí,
almeno tavolo per tavoio. Ed i postí
posso no essere: case prívate, cene
sociali, piano bar, etc*,,)
É evidente che albinierno di queste
categorie é besecutore che in base
alia CONDIZIONE ED ESIGENZA
DI LAVORO, alie sue CAPACITA
TECNICHE DI ESECUZIONE e
PRESENTAZIONE sceglie il pro-
prio repertorio e gli effetti da ese-
guire*
Elemento fondamentale poi da
tenere in considerazione é la compo-
sizione ed il livello socio-cultural e
del pubblico, perché, ci sembra evi¬
dente che il tipo d i testo e linguag gio,
ed anche il ti po di effetti, debba cam¬
biare dalla situazione^ strapaesana
della festa di piazza, alio scalmanato
pubbl ico delle di scoteche, a quello
píüj^affinato del circolo sociale o
della convention aziendale.
Questo premesso, quando uoi
abbiamo, per cosí dire “attaccato”
bímmagine classica di “mago”, non
lo abbiamo voluto distruggere ma
soltanto indicare ai nostri lettorf le
ouove tendenze della magia, proprio
sotto un piano commercíale che vede
sempre diminuiré i luoghi tradízio-
naíi di esecuzíone (grandi teatri,
mght club* etc,,*) per aprire ouovi
spazí nelle cene sociali, nei cabaret,
in manifestazioni, mondane, feste
prívate etc.**; dove il proporre
‘Tuomo in frac, con pjccíoní e
parenti” é, in molti casi, anacroni-
stico.
Non vi é dubbio che per la grande
sagra popolare che é la festa di piazza
un’immagine tradízionale sia piú
fácilmente vendibile, anche se, la
nostra espenenza personale ci con¬
feriría, che anche in queste sitúa-
zioni, il non tradizionale, opportuna-
mente gestito e preséntalo abbia.la
sua grande presa.
D’altro canto negli U*S.A., le cui ten¬
denze artistiche e commerciali, si
proiettano prima o poi anche' in
Europa e quindi in Italia, la magia si
sta orientando, ormai da anni, su due
grandi linee;
- IL GRANDE SPETTACOLO TEA-
TRALE (leggi: Cooperfield, Siegfrid
e Roy, Blackstone etc..*).
- OPPURE SUL GLOSE UP e da
questo derívalo, sullo spettacolo
commercíale a favore di azi en de
etc...
a tutto detrimento dello spettacolo
classico del numero da 12/15 minuti
divenuto ormai di difficile colloca-
zíone commercíale*
Quello che succede poi nelle riunioni
deí vari circoli non é poi indicativo,
in quanto vivando in Italia una sitúa-
zione di retrodatazione cultúrale,
dovuta ai circoli stessi, non vi é dub¬
bio che il socio, spesso preferisca, ad
una esibizione técnica, che sottoín-
tende una preparazione lunga e taf-
volta difficile, uno dei tanti effetti
‘The si fanno da solí” e tórnate a casa
gli consentono, non sempre, di stu-
pire la suocera.
Bisogna poi sottolineare che sia
facendo apparire una tortora, che
“facendo apparire una carta blu in un
mazzo rosso”, per sorprenderé,
intrattenere e divertiré il pubblico
occorre sempre una grande persona-
lita e presenza artística, nonché una
opportuna preparazione técnica e
filosófica e coloro che non ne sono
capací, meglio farebbero a dedicarsi
ad altri hobby e professioni, con reci¬
proco vantaggio di loro stessi e della
magia*
É poi anche vero che “nessuno puó
fare 10110 ” e che artísti eccellenti in,
taluni campq quando ne affrontano
altri, si riducono al U vello di neofíti e
quindi svalutano e se stessi e beffetto
preséntalo, ín questo caso é necessa-
rio possedere la “modestia” della
conoscenza dei propri mezzi tecnici e
della propria personalitá e non scon-
ñnare in carnpi non propri e non
adatti.
Infatti non vi é niente di peggio che
vedere un artista che tenia di fare
delfumorismo o dello spirito,
quando non ne é capace, *anchc se
lenta di utilízzare, gags o situazioni
che nelle mani e nelle parole di altri
sono partícolarmente efficací.
Un'ultíma considerazione: intratte-
nere il pubblico per un'ora é comun-
que molto difficile con qualunque
tipo di spettacolo, e che questo debba
essere buono non vi é dubbio e que¬
sto indipendentemente dalla “cate¬
goría magica” alia guale si sono tratti
i propri effetti.
Non vi é dubbio, per tornare alie
definizioni tradizíonali che magia
generale, grandi ilJusíoni e manipola¬
zione, siano le categorie adatte ad un
grande spettacolo teatrale, e ben lo sa
SILVAN, che in Italia ha uno spetta¬
colo di questo tipo, ma é anche vero
che questo genere é costoso (attrczza-
ture e collaboratori), di difficile col-
locazíone (esigenze tecniche di palco
e di struttura, angolazioni di visuale
e collocazione del pubblico).
E per certí artísti é allora preferibile
il “one man show”, con una durata di
circa 50 minuti, con effetti tratti da
22
r^AI 1 A A VIAAIN Id
UALLAa HbUAZIUNb
altre categorie magiche, dove sia pre¬
dominante, per fare spettacoio, la
personalitá, la dialettíca dell’esecu-
tore e non la surdimensíone dell’ef-
fetto e deH’attrezzatura.
In altri termini e per concludere,
¡ntendiamo dire che se uno spetta-
colo, diventa noioso, questo avviene
indipendentemente dal genere pre-
scelto, ma la responsabilitá va ricer-
cata solo nel suo esecutore, che se
anche valido, puó aver falto scel te
sbagliate che non gli sono congenian
Ti confermiamo che non hai offeso la
suscettibüitá di nessuno, cosí come
ci auguriamo di non averio falto noi
e ringraziandoti di aver seguitato a
seguirá, cosa che ti consentirá di
vcdere come seguiteremo sempre a
parlare di tutti i generi di magia.
Dando a ciascuno lo stesso valore,
ma nello stesso modo e senza smi-
nuire nessuno seguiteremo ad indi¬
care tutte le nuove tendenzegenerali
che ci vengono dalle ri viste di catego¬
ría che ci arrivano da ogni parte del
mondo, dalla presenza di nostri
inviati alie manifestazioni magiche
piú importanti, dall’esame diretto
del settore mágico italiano ed ínter-
nazionale all’interno del quale anche
noi operiamo.
Inoltrc dall’esame del mondo esterno
dello “show businness” italiano ed
internazionale cuí la magia fa parte,
traiamo altre indicazioni per indi¬
care ai nostri lettori tutte le tendenze
dello spettacoio televisivo e non, in
quanto riteniamo che tali argomenti
siano di interesse sia del dilettante
che del professionista e che sia
obbligo specifico di un organo di
stampa daré ai suoi lettori il parere di
tutti. É compito poi del lettore valu-
tare gli argomenti che gli sono forniti
e scegliere secondo il proprio discer-
nimento.
TELECOMANDO
11 Natale é stato prodigo di “maghi”
in teievisione e saltellando da una
rete all’altra abbiamo seguito le
magiche evoluzione di LINDA
LORENZí, orami fissa a COLPO
GROSSO di ITALIA SETTE, di
JURAS CASELLA che ha falto suffí-
cientemente parlare di se, reali¬
zando a FANTASTICO - nel bene e
nel male - il piñ grosso scoop giorna-
listico degli ultimi anni. Dopo di che
é stato chiamato a ODIENS di
CANALE 5. Preannunciato da una
serie di spot che dovevano chiamare
“ipnoticamente” spettatori su questa
trasmissione, francamente quetli di
BEPPE GRILLO per lo yogurt erano
piü efficaci.
Ma il massimo nostro ineffabile sici¬
liano, ex-barbiere, lo ha raggiunto
quando, sempre ad ODIENS, ha por¬
tato il bambino di Palermo rimasto
con le maní intrecciate; dopo i com-
plimenti di rito, gli ha regálalo una
"scalola del piccolo mago”, Ai
posteri un solo interrogativo: “... il
bambino rischia di diventare un
futuro CASELLA o un futuro SIL-
VAN?"
SILVAN ha riproposto invece la sua
fantástica levitazione, con la collabo-
razione del la sempre splendida e bra-
vissita ROSSELLA, nel FESTIVAL
DI NATALE di ODEON TV. Súbito
dopo é apparso DOMAN I SPOSI di
MAGALLI, qui, dopo aver perso... e
ritrovate un paio di carte, ha estratto
da un portafoglio “circuito” da una
chiusura lampo <sic) una “premoni-
zione”. Una delle tante versioni del
noto effeüo “Confabularon” di Alan
Saxon. Peccato che la presentazione
di questa volta assomigliava un po’
troppo a quella che lo scrivente
ripete da anni sotto il oorae di
“mágico week end”; ma Fimitazione.
non puó che onorarmi!
Chi iqvece non si é perso le carte é
stato il pappagallo di KALVIN che
sempre ad ODIENS, ha ritrovato
una carta scelta, che GIANFRANCO
D’ANGELO aveva scelto da un
mazzo “intonso”, segno che il !in-
guaggio mágico fa proseliti.
Su RAI UNO preséntalo da Mago
Zurli, al secolo CIÑO TORTO-
RELLA, ARTURO BRACHETTI ha
preséntalo uno dei suoi piñ apprez-
zati numeri di trasformismo, sempre
straordínari, uno dei personaggi
indossava un kimono ciñese ed ha
filato la lana dalla bocea, e cosí anche
SITTA é stato accontentato.
A chiudere la gallería dell’88 dei
maghi in TV e stato il sottoscritto,
che in RIVEDIAMOLI di CANALE
5 é stato riproposto in uno sketch con
BAUDO dello scorso anno.
Non va naturalmente dimenticato
che la settimana prima di Natale in
“ALLA RICERCA DELL’ARCA” di
MINO D’AMATO, in un collega-
mento in diretta con EEgitto, é stato
intervistato DAVID COOPER-
FIELD che sta realizzando alfombra
delle piramidi il suo prossimo special
televisivo. Naturalmente presente
EDOARDO PECAR.
La gallería della TV ’89 si é invece
aperta con il sottoscritto che il 13
gennaio ha condotto per RAI UNO,
con ISABEL RUSSINOVA, lo spe¬
cial “ELITE MODELLA DEL-
L’ANNO” ospiti DANILA e MAU-
RIZIO MORLANDO, ormai lancia-
tissimi nel mondo del piccolo
schermo.
Uinizio dell’89 e stato prodigo di
maghi in teievisione e quindi oltre i
giá citati abbiamo visto SILVAN a
DOMENICA IN, dove ha tolto un
enorme reggipetto alia conduttrice -
strano effetto per chi ha puntato
tutta la sua carriera per la serietá e la
classe delle sue esibizioni - e poi in
VIA TEULADA 66 con LORETTA
GOGG1. RAPTUS, invece, lo aveva
promesso a Fantástico, sí é recato
alia RICERCA DELL’ARCA di
MINO D’AMATO e li ha presentato
una notevole predizione del biglietto
vincente la lotteria di capodanno,
ottima e particolarmente convin-
DALLA REDAZIONE
cente, per la sua originalitá: la prc-
senta 2 Íone, Ha concluso con la sua
versione della “cabina spiritica”,
anche questa di ottirao livello. Segno
questo che quando uu artista pre¬
senta le cose che gli sono piü conge-
niali il risuJtato non manca ed é sicu-
ramente positivo.
Naturalmente nel vasto panorama
televisivo non poteva mancare,
JAMES RANDI sempre alia caccia
dei falsi sensitiví e paragnosti e
pronto a s vela re ¡ tnicchi dei rnaghi,
ed in effetti in ALLA RíCERCA
DELL 1 ARCA (Rai 3) ha risplegato -
per coloro che non avessero seguito
le sue preceden ti istruzioni a DOME-
NICA IN - come si alterano gli oro-
logi, poi ha ¡ilústralo Tuso della cala¬
mita {vedi QUI MAGIA Nr. 0/88).
Poi ha tentato un esperimento di pre¬
vi sione di un di segno scelto dal pub-
blico a casa tra una serie proposta in
video. Cosa curiosa RANDI non ha
idenííftcato il disegno che la maggio-
ranza del pubblico avrebbe indicato,
mentre un sensitivo presente
LORENZI (nulla a che vedere con
LINDA), ha identifícalo la errata
predízione di RANDL Che la nemesi
sía in arrivo? Lhneffabile JAMES
RANDI era accompagnato da
FIERO ANGELA, che nella sua
rubrica QUARK, ha rimesso in onda
la su INCHIESTA SULLA PARAP¬
SICOLOGIA di qualche anuo fa\ é
mtervenuto anche SILVAN che ha
confermato come, nella sua vita, non
abbía mai incontrato alcun “vero 11
fenómeno paranormale. TONY
BINARELLI invece si é dilettato di
radiofonía partecípando alie cingue
púntate di VIA ASIAGO per lo spe-
cialc carnevale di VIAREGGIO. E
sempre da questa localitá ha partecri
pato alio special televisivo per il
festival della canzone BURLA-
MACCO D ORO 1989.
í NIZIATI VE
Nel settore de!le inizíative cultural! e
promozionali, QUI MAGIA, ha lan-
ciato le conferenze di TONY B1NA-
RELLI; la prima di queste si é svolta
a Pescara, dove, coadiuvato da
FRANCESCO DURANTI, Binarellí
ha partecipato alia “NOTTE
MAGICA 11 splendidaraente organiz-
zata dal CIRCOLO MAGICO
ABRUZZESE: eccone la cronaca
(n.d.r.) dalla penna di MONGELLI.
A Manoppello Scalo (nei pressi di
Pescara), nel ristorante-hotel “11
Ragno d T Oro*\ sabato 19 novembre
scorso, il Centro Mágico Abruzzese
ha preséntate, davanti a un folio
pubblico, “LA NOTTE MAGICA
88 ”.
E il caso di dirlo: la tradizione conti¬
nua, grazie alPintraprendente IVO
FAR1NACCIA il quale é stato Tidea-
tore e Fostínato continuatore di que¬
sta kermesse magica che non manca
mai di ríscuotere vivo successo. Que¬
sta volia, poi, il successo era sconiato
in partenza per la presenza eccezio-
nale delFaltrettanto eccczionaíe
TONY BINARELLI, il quale ha con¬
seguirá fra tuiti i presentí una nteri-
tata simpatía ed é stato circondato da
una calorosa accoglienza che ha falto
definitiva giustizia del personaggio
un po* tenebroso che Tony s’era
cucito addosso decenni fa con “la
quinta dimensiones Bravo Tony: la
toa risata comunicativa ha conqui-
stato luttL
Per la cronaca: dopo la conferenza
magica di Tony per i soci del C.M.A.,
si é tenuto un abbondante “bouffet di
gala” che ha regístralo la presenza di
oltre un centinaio d’invitati. Poi,
preséntala dalla graziosa Marinella
lezzi (annunciatrice di una nota
emitiente televisiva pescarese) é ini-
ziata “La Notte Magica 88”,
Alie esibizioni classiche di SANDER
(Sandro Broceo) “VINCENT” (Vin-
cenzo Tozzi) che hanno ricevuto
ripetuti applausi dal numeroso pub-
blíco e a quelle di Gianluigi CLE¬
RIGO, che nel CMA rappresenta
degnamente la “new wave” d’oltreo-
ceano, e di FERDY (Ferdinando
lustini). che ha ríscosso tantissima
simpatía, si sono intervallati i briosi
“siparietti” dei soci RIFER (Pino
Ferri), PIERCY (Pierluigi Siivi),
HAMLKAL1 (avv, Damíano
Zoppo), TWISTER {avv. Giovanni
Mongelli), SPINKY {dott. Gíuseppe
Imilangelo) e MAX (Fabio Mongelli)
di soli nove aun i che ha eseguito una
divertente “piece” con suo padre
TWISTER.
Nel cuore del lo spettacolo, ovvia-
mente, c’é stato un numero di TON Y
BINARELLI, basato su una serie di
predizioni relalive a una coppia in
vena di una galante fuga d’amóre; il
tuno condito, come al solito, dalla
“verve” e anche da salad e diverten-
tíssime batture umoristiche di
Tony.
Ha chiuso la notte magica, i) mago
professionista GALIMAN {Elvio
Coppia di successo: Da mía e Mauñzio
M orlando con B inarel ti
24
DALLA REDAZIONE
L na delie gravan i prorru^ ^ de! C M.A.
Guidone) che ha regálate un brivido,
soprattuíto alie signore, trafiggen-
dosi i! bracete con un enorme
pugnale e con apparente fuoriuscita
di sangue (dire che fin dopo lo speíta-
cola qualcuno continuava a infor¬
marse se Gal i man si fosse veramente
ferito!).
Su i ringraziamenti di ritoe sull’arri-
vederci alia Notte Magica n 89 (che
dovrá celebrare íl decennale deiratti-
vita del CMA) é calato il sipario.
Ancora per i presentí adunati a una
tavolata, Tony ha fatto sfoggio, con
le sue magiche dita, di un repertorio
di giochi con le carie: tanto che le giá
iniziate danze si sono intermite e
tullí coloro che le animavano si sono
ri versad attorno ai tavolo per ammí-
rare e applaudire lui: Tony BinareÜi
al quale il CMA, per ricordo e gratb
tudine, ha offerto una targa.
Tutto lo spettacolo e stato ri preso
dalla RAÍ che, coi TG3 regíonale, ha
trasmesso un delizioso servizio il
JunadI soccessivo.
La prossima iniziativa in tale settore
é i avece prograrnrnata a FIRENZE,
dove oltre alta conferenza, organiz™
zata da FAGGI per il gruppo
toscano, BINARELLI sará anche íl
conduttore dallo spettacolo organiz-
zaío al Teatro Tenda da CASTRI,
che vedrá protagonista oltre a que-
M'ultimo. ancho MíRKO e PABLO c
la show girl VAi.FRIA GENTIL!. I a
recenzione al prossimo numero.
VÍAGGÍ e successi
Segnaliamo la notizia nel convine!-
mentó che PArte Magica Italiana
pórtala come spettacolo divulgativo
al di fuori del territorio nazionale sia
un dato ínteressanfe da seguiré e far
coooscere.
IGOR & CORINNE nostri Soci
hanno giá fatto una prege volé espe-
rienza nel campo delio spettacolo
preséntalo in crociere di langa
durata. L’ultima é 3 mesa
Queste crociere, pregevoli sotto il
punto di vísta conoscitivo del
mondo, offrono ai partecipanti oltre
ad affascinanti itinerari uno o piü
spettacoli di Arte varia nei quaii
sernpre piü spesso é ínseñto quello
delta prestigiazione. Altrí prestigia-
tori hanno giá falta quesea esperienza
nía IGOR & CORINNE.una coppia
ormai affermata.é una delle ultime
ad aver panecipato ad una crociera
per ir Girodel Mondo” presentando
ben cinque differenti performances.
Ritenendo di fare cosa ottimale vi
presentí amo la foto della coppia
nomi nata.
Igor e Corinne
v
Avv. Giovanni Mongelli
PUBBLíCAZINI CHE,,. VANNO!
E ALTRE CHE.., VENGONO!
Non abbiamo piü avino notizie,
dopo íl rícevj mentó del n w 5 del mese
di Ottobre 1987, della pubblícazione
de! gruppo mágico del CMÍ “IL
NOTIZIOMETRO” formato 15x21
pagg. 28. Ver remo vedarla nueva¬
mente ai nastri di partenza!
ín cambio pero due notizie positive
nel mondo della editoría Magica:
- il gruppo regionale campano del
CMI XRARERNOT” ha imzato la
pubblícazione di un notíziario mágico
“IL MESSAGGERO MAGICO”. É
uscito il n. 3 formato 15x21 pagg. 24
- il Circoio Mágico Siciliano ha pre¬
can nunciato la nascita delía RlVI¬
STA magica trímestrale “IL TOCCO
MAGICO”. Non appena ne avrerao
presa visiooe noo máncheteme di
darne notizia.
Ovviamente la Redazíone di “QU1
MAGIA” rivolge ai colleghi redar tori
un plauso e l'augurio di non mollare
ai pnmi siniomi degli inevitabili
ostacoli che sorgeranno!
Buon lavoro Amíci!
25
i
UN NODO... PREVISTO
Shaun Yee
INTRODUZIONE:
Nato nel giugno 1944 a Ipoh una pit¬
eóla cittadina della Malaysia, Shaun
Yee ha iniziato la prestigiazione
quando ebbe in regalo un piccolo
libro con dei puzzles che cercó di tra¬
sformare in giochi di magia per
intrattenere i suoi coetaneí. Ha
scritto, pubblicato dalla Casa Magica
“The Supreme Magic Co.” uo libro
di giochi di carte “CARD IN
ACTION”. Offre a “QUI MAGIA”
uno dei suoi effetti (Dis. L. Ric-
cardi).
giá fatta una predizione, mostra 6
corde colórate: 2 rosse, 2 gialle e 2
verdi poste sulla mano sinistra. Di
queste ne dá 3, una per colore, ad
uno spettatore invitándolo a sce-
glierne una ed a metterla vía; a sua
volta il prestigiatore toglie dalla
mano sinistra la corda dello stesso
colore. Successivamente il prestigia¬
tore invita lo spettatore a togliere
una seconda corda ed a sua volta la
toglie dalla mano sinistra. Rimasta
una corda il prestigiatore invita lo
spettatore a fare un nodo sulla corda
rimasta. L’effetto si conclude con il
prestigiatore che mostra Pultima
corda rimasta sulla quale c’é un
nodo: la sua preannunciata predi¬
zione.
Shaun Yee e parlner neI loro numero a
lioblingen
L’effetto se ben eseguito é gradevole
ed evidenzia un movimiento che puó
essere utilizzato in altre occasioni.
MATERIALE:
6 corde di tre colorí: es. 2 rosse, 2
gialle e 2 verdi.
PREPARAZIONE:
Su tre corde fare tre nodi e tcnerii
lenti in modo da infilarvi il pollice
della mano sinistra come mostra il
dis. 1.
PRESENTAZIONE:
Mostrare le 6 corde e consegnarne 3
ad uno spettatore. Ovviamentc
dovrá essere studiata la posizione
delle 3 corde infilate nel pollice per i
nodi i quali non dovranno essere
visti dagli spettatori ed il dis. 2
mostra la posizione ottimale. II pre¬
stigiatore invita allora lo spettatore a
scegliere una corda {o un colore) ed a
metterla da parte. Eseguita l’opera-
zione richiesta da parte dello spetta¬
tore, la stessa verrá ripetuta dal pre¬
stigiatore che metterá da parte la
corda dello stesso colore (perché la
corda venga mostrata senza nodo
bastera tirare la corda dalla parte di
sotto allentando ii pollice).
Termínala questa prima fase si ripe-
terá l’operazione per una seconda
corda. Sull’ultima corda rimasta il
prestigiatore invita lo spettatore a
farci un nodo. Mentre questi esegue
Poperazione il prestigiatore, enfatiz-
zando Pazione, sfila La sua corda che
avrá, situato proprio in centro, un bel
nodo dimostrando Pesattezza della
sua predizione.
26
IN BIBLIOTECA
UN LIBRO É MEGLIO
L’AUTORE:
Sam H, Sharpe nacque a Retford nel
Nottinghamshire in Inghílterra, il 31
agosto 1902.
Una scatola raagica, ed articoli di
semplici giochi di prestigio in THE
SCOUT lo portano da principiante
alie prime esibizioni giovanili; ed in
seguito divenne prestigiatore semi-
professionista: sognando di superare
Devant!
Nel 1921 partecipó alia fondazione e
fu Segretario dellTiull e della
“Societá dei prestigiatori della East
Riding”. Dal 1974, ebbe la carica di
vice-p residen te onorario del suo suc-
cessore: 1’Hull del circolo dei presti¬
giatori e fu membro dell’esclusivo
Circolo Superiore di Magia di Lon-
dra dal 1936.
Mr. S.H. Sharpe tradusse in inglese
HOFZINSER’S CARD CONJU-
R1NG e PONSING ON CONJU-
RING; c tra i suoi libri c’é NEO
MAGIC del quale Bob Lund scrisse
“II piú bel lavoro sulla Teoría della
Magia della sua generazione”; CON-
JURED UP; GOOD CONJURING;
GREAT MAGIC; THE MAGIC
PLAY; DEVANT’S DELIGTHFUL
DELUSIONS; ORIENTAL CON¬
JURING AND MAGIC (con Will
Ayling); SALUTATION TO
ROBERT-HOUDIN; WORDS ON
WONDER.
Ha contribuito constantemente a
periodici di magia inglesi ed ameri-
cani dal suo primo articolo apparso
su THE MAGICIAN nel maggio
1917, ed ha ricevuto sette premi per
aver contribuito a THE LINK1NG
RING. Nel 1983 l’Accademia delle
Arti Magiche e della Scienza assegnó
una borsa di studio di Letteratura “A
Sam Sharpe per il suo lavoro
costante a beneficio dei maghi. La
sua analítica ricerca nella filosofía
della magia e dei maghi gli ha con¬
quístalo il rispetto dei maghi di tutto
il mondo”.
G. P. Zelli
S.H. SHARPE
Conjuréis Optical Secrets
Mike Hades Int. - 1985, p. 188
Lil. 90.000
Questo libro é indubbiamente único
nel suo genere. Nessuno, infatti,
prima di Sharpe, aveva dedicato un
intero volume alie illusioni ottíche
trattando tutti gli aspetti di queste in
funzione della prestigiazíone.
Tutti noi abbiamo da sempre cono-
sciuto alcune illusioni ottiche senza
attribuire loro un valore pratico.
Alcuni accorgimenti souo stati utiliz-
zati per far sembrare píü sottile ü
piano di un tavolo, per utilizzare
meglio il colore in scena e per qual-
che numero a luce ñera o di grandi
illusioni.
Sharpe tnveee da una nuova ptospet-
tiva {non falsa questa volta) alie illu¬
sioni ottiche, sviluppando in sci parti
lo studio di tulla la materia, par¬
iendo dalla fisiología della perce-
zione visiva per giungere alia dimo-
strazione della applicabilitá di molti
principi alia prestigiazíone.
Le numerosissime Ulustrazioni,
alcune traite da vecchi libri, ci ricor-
daño quanto valore avesse per i pre-
stigiatore delTBOO il corretto uso del
colore, delle lucí, degli specchí e delle
lenti.
Ma TAutore ci riparia ai tempi
moderni, con i trucchi ottici cinema-
tografici e televisivi e con i materiali
e le fonti di luce oggi a riostra disposi-
zione.
Un libro quindi di eccezionale attua-
litá e di grande interesse per tutti,
porche non vi é ramo della prestigia-
zione che non possa giovarsi de fia
ottimale utilízzazione di questi prin¬
cipé cosí compiutamente e gradevol-
mente trattati nelTopera di Sharpe,
S.H. SHARPE
Conjuréis Psycological Secretes
Mike Hades Publications - 1988, p.
178 - Lil, 90.000
Se nel libro precedente Sharpe ana-
lizzava scientificamente i principí
fisici delle illusioni ottiche, in que-
st’ultima opera egli espone, con
altrettanto rigore, i principi psicolo-
gici ben piü difficili dei primi perché
non riconducíbili a matematici
schemL
Malgrado la difficoltá delTargo-
mento, la ricerca analítica del-
TAutore ha permesso una trattazione
completa della psicología nella pre-
stigiazione, degoa di ben figurare
accanto alia classica trilogía di
Daniel Fítzkee,
Importanti, tra i numerosi capitolí,
quello ríguardante la forzatura
direttae indiretta, quello riguardante
íl tíming e la misdírection e quelli
sulle illusioni oggettive e soggettive.
Un’ampia parte del libro é poi dedi¬
cara alia memoria artificíale e alia
ranemo técnica (ma in questo campo
le opere di Harry Lorayne sono den¬
samente piú complete e moderne).
Interessantissimo ed esauriente é
invece il capitolo dedicato ai codici
di comunicazione segreta, dove V Au¬
rore ha profuso la sua amplissiraa
conoscenza, ricco di cítazioní e
richiami storicí.
Malgrado la relativa difficoltá di
applicare questi codici in língua ita¬
liana, sono certo che per gli appassio-
nati di mentalismo la lettura di que¬
sto capitolo sará di estrema otilítá.
Poiché la psicología delTillusione
trattata da Sharpe riguarda tutti i
cinqoe sensi, il libro termina con
urfappendice insólita, cioé con un
elenco di quattro pagine di titolí di
brani musicali classici e non, adatti a
creare un’atmosfera sonora che
accompagna Topera del prestigia¬
tore.
Reperibili da: La Porta Magíca e
Curiositá e Magia,
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SOLIDARITÁ ITALIANA PER
TONY SLYDINI
di Franco Contigiiozzi
Come avevamo annuniciato nei nr. 5
di QUI MAGIA, del novembre/
dicembre 1988. che vedeva TONY
SLYDINI protagonista della nostra
copertina, questo grande artista c
molto malato ed é ricoverato in una
importante ed onerosísima clínica
statunitense.
Tutto ¡I mondo mágico si é allora
congiunto in una straordinaria
“gara” di solidarietá per aiutare que¬
sto grande Artista c Maestro a supe¬
rare questo diffícile momento delia
sua vita.
TONY SPINA, per gli Stati Uniti,
TON ONOSAKA per il Giappone,
FRANCO CONTIGLIOZZ1 per
['Europa hanno aperto una sottoscri-
zione per aiutare concretamente que¬
sto grandi amico di tutti.
QUI MAGIA e stata o norata di assu-
mersi il compito di raccogliere fon di
tra i propri lettori e siamo lieti di
comunicarvi, in rigoroso ordine alfa¬
bético. i nominativi di coloro che con
generositá e rapiditá hanno risposto
al nostro appello:
B1NARELLI TONY Lit. 500.000
CHIARAMENTO F1LIPPO Lit. 30.000
CONTIGIIOZZI FRANCO Lit. 500.000
FALVO CARLO Lit. 30.000
d’AGOSTINl LUCA Lit. 100.000
MAGGI VITO Lit. 100.000
MAS1NI LIV1A Lit. 100.000
ANONIMO Lit. 100.000
QUI MAGIA (redazione) Lit. 500,000
S1LVAN Lit, 500,000
SPINELL1 DIEGO Lit. 250.000
TAGL1ACARNE ORESTINA Lit. 50.000
TURRINI MAN LIO Lit, 100,000
Nel ringraziare tutti i citati, li infor-
miamo che i fondi raccolti sono stati
giá trasferiti e ricordiamo, comun-
que, a tutti gli altri che la sottoscri-
zione é ancora aperta e che anche un
piccolissimo contributo é il segno
che Tamicizia e la fratellanza. in
magia, non sono solo parole, Grazie
a tutti! II tangibile segno della vostra
partecipazione puó essere inviato a:
FRANCO CONTIGLIOZZI c/o
CURIOSITÁ E MAGIA
Via In Aquiro. 70 - 00186 Roma -
Tel. 06/6784228
Al momento di andaré in macchina apprendiamo la notizia, che
sará lo Scoop delPanno, che
CHANNING POLLOCK
con la sua conferenza sará ospite al Congresso di Saint Vincent nei
giorni 24 - 28 Maggio 1989, Ed inoltre JAMES BRANDON,
ALEXANDER DE COVA, DEVIL, DONIMO. ERIX, METAL
MAGIC, FABIAN, FANTASIO, TOPPER MARTIN, PAOLO
MORELLI, PAT PERRY, BOB READ, PINO ROLLE, JUAN
TAMARIZ, VLADIMIR, VIC and FABRINI.
Quattro giorni di “GRANDE MAGIA” per un congresso italiano
di livello intemazionale, un punto d’incontro ed una occasione
da non mancare!
Quota di partecipazione Lit. 200.000
Rivolgersi a:
Circolo Amici della Magia di Torino
Via Massena, 91-10128 TORINO
Tel. (Olí) 58.81.33 / 52.13.822
NEL PROSSIMO NUMERO
A tu per tu con VITTORIO BALLI Presidente del Circolo Amici
della Magia di Torino.
II Congresso di Saint Vincent, anticipazioni e storia.
Ritorna ROBERTO GIOBB1 con la sua cartomagia!
L’esclusiva: MARCON1K scrive per noi una serie di effetti di
magia generale.
e tante altre novitá,
UN NUMERO STRAORDINARIO
prossimamente
SUL VOSTRO TAVOLO!
IBM ■ RING 204 - ROMA
INCONTRO CON
IL PRESIDENTE INTERNAZIONALE DELL’l.B.M.
EDWARD A. MORRIS
■spmífiíL
GIOVED'I 2 MARZO 1989
ORE 20,30
nella stupenda cornice di
VILLA MIANI
#
Via Trionfale 151 - Roma
CENA di GALA con MUSICA e SPETTACOLO
omaggio a tutti gli intervenuti
Per informazioni, prenotazioni e ritiro biglielti d’invito:
Telefonare limedi, mercoledi, venerdi ore 16,30 - 19,30 al (06) 8108393